Richiedi informazioni

Rome Business School celebra la laurea di oltre 3000 studenti con Silvio Ursini, Executive Vice President di Bulgari, Patron della Cerimonia

Rome Business School parte di Planeta Formación Universidades, un network internazionale di 22 istituzioni educative creato da De Agostini e dal Grupo Planeta, celebra la Graduation Ceremony 2026 al Palazzo dello Sport di Roma, dove si conclude il percorso di studi di 3504 studenti di 148 diverse nazionalità, davanti a un pubblico di famiglie, aziende e università partner internazionali per un totale di oltre 5.000 partecipanti considerando professori e famigliari.

Tra gli ospiti d’onore, Silvio Ursini, Executive Vice President del Gruppo Bulgari e a capo della divisione Hotels & Resorts, è il Patron della cerimonia di quest’anno. Laureato alla Georgetown University, Silvio Ursini è entrato in Bulgari nel 1989, guidando dal 2001 la nascita di Bulgari Hotels & Resorts. Oggi è Executive Vice President del Gruppo e Special Advisor for Hospitality per LVMH. Si aggiunge così alla lista dei Patron delle ultime edizioni, che negli anni ha visto susseguirsi, tra gli altri, Nicola Drago (Executive Vice Chairman del Gruppo De Agostini, 2025), Nico Losito (Vice President IBM Technology Italia, 2024) e Giovanni Ravasio (VP Cloud Applications Italia e Iberia di Oracle, 2023).

Nel suo discorso, il patron si è rivolto ai laureandi dicendo: “viviamo in una società orientata a compiti sempre più specializzati, ma per essere manager bravi bisogna anche nutrire la propria umanità: trovate il tempo per la cultura, per l’arte, per la vostra vita spirituale. Questo conta ancora di più oggi, quando l’IA sfida il mondo del lavoro, ma non dimenticate che solo noi siamo capaci di creare e di andare oltre il pensiero convenzionale, ed è questo che siete chiamati a fare. Ricordate sempre di trattare le persone con rispetto, gentilezza e dignità, così costruirete non solo aziende di successo ma anche un mondo migliore”.

Tra i momenti più significativi, la consegna dei riconoscimenti, con cui Rome Business School ha celebrato l’eccellenza di studenti, docenti e aziende che si sono distinti nel corso dell’anno. Il Graduation Patron Impact Award è stato consegnato a Silvio Ursini mentre tra i premi alla docenza, l’Online Teaching Excellence Award è andato al professor Andrea Ciceri, Program Director dell’International Online Master in Neuromarketing and Customer Experience; l’On Campus Teaching Excellence Award è stato assegnato al professor Federico Coccia, dell’International Master in Marketing and Sales; e il Program Director Recognition Award è andato alla professoressa Silvia Bellucci, Program Director dell’International Master in Data Science.

Quest’anno, il RBS4Entrepreneurship Award è andato a SKYA, una startup che utilizza l’intelligenza artificiale conversazionale per automatizzare lo screening dei candidati nei processi di selezione del personale, nata proprio dal programma RBS4Entrepreneurship. A chiudere la lista dei premiati, il Talent Partner Award, assegnato all’azienda che ha reclutato il maggior numero di studenti di Rome Business School nel corso dell’anno, è andato a Deloitte; a ritirare il riconoscimento è stato Fabrizio Del Gobbo, Employer Branding Manager dell’azienda.

Le voci dei laureati

Sul palco sono saliti anche i tre rappresentanti della classe 2026. Lucija Bubric, dalla Croazia, laureata dell’International Master in Finance, ha ricordato in particolare l’esperienza del Rome Bootcamp, dove il suo team ha presentato un progetto a Microsoft sotto la guida di mentor aziendali tra cui KPMG: “Il successo non è mai soltanto individuale: nasce anche dalle persone che ci mettono alla prova, ci ispirano e crescono con noi”, afferma. Con lei sul palco anche Chiara Baratta (Italia, Executive Master in Marketing and Sales) e Joan Betanco (Honduras, International MBA).

A sfilare sul palco sono stati 3504 studenti provenienti da oltre 148 nazionalità, con un’età media di 31,4 anni e una netta prevalenza femminile: il 59% dei laureandi è donna. La fascia d’età più rappresentata è quella tra i 26 e i 30 anni (33,1%), a conferma di un corpo studentesco composto prevalentemente da giovani professionisti. Tra i paesi più rappresentati, Italia (38,2%), Germania, Grecia, Paesi Bassi, Stati Uniti, Messico, Arabia Saudita, Brasile, Francia, India, con il 37% degli studenti proveniente da paesi extra-UE.

 

L’impatto di Rome Business School

Oggi i laureandi entrano a far parte della famiglia di Rome Business School, inseriti in un network di oltre 160.000 alumni e più di 1.000 aziende partner nel mondo, tra cui KPMG, Microsoft, IBM, Sony, Terna e Fendi. Il modello di Career Center è stato chiave per la crescita professionale degli studenti: secondo i dati dell’Employment Report 2026, basato sulla classe studentesca 2025, il 71,6% degli studenti  riceve offerte di lavoro già durante il Master, percentuale che sale al 75,2% entro un anno dalla laurea, l’81,2% riscontra un aumento salariale dopo il completamento del percorso (con picchi del +52,87% in Finance e +46,90% nell’MBA), il 90,6% dichiara di aver acquisito maggiori responsabilità nel proprio ruolo, l’84,1% di applicare direttamente le competenze apprese, mentre l’80,9% afferma di aver rafforzato il proprio networking. Nel complesso, sono stati oltre 1.515 gli studenti collocati nell’ultimo anno, in crescita del 23% rispetto al 2024, grazie a più di 8.084 offerte di lavoro pubblicate (+2,41% vs 2024), in aziende come Adidas, Deloitte, Oracle e Louis Vuitton. Il programma RBS4Entrepreneurship, da cui è nata anche SKYA, vincitrice quest’anno dell’RBS4Entrepreneurship Award, ha incubato 225 idee di startup dal 2021, portandone 25 sul mercato e generando oltre 510 posti di lavoro in 58 Paesi.

A conclusione dell’evento, Antonio Ragusa, Dean di Rome Business School, ha rivolto ai laureandi il suo augurio: “Oggi non si conclude semplicemente un percorso accademico: inizia una responsabilità più grande. Le conoscenze e le competenze che avete acquisito trovano il loro significato più autentico quando diventano strumenti per generare opportunità, guidare con integrità e contribuire positivamente alle organizzazioni e alle comunità di cui farete parte. In un mondo che cambia più velocemente che mai, abbiamo bisogno di leader non solo competenti, ma anche curiosi, coraggiosi e consapevoli delle conseguenze delle proprie decisioni. Il mio augurio è che possiate conservare sempre il desiderio di imparare, la capacità di mettervi in discussione e l’ambizione di utilizzare il vostro talento per lasciare un segno positivo nel mondo.”