Leadership: dirigere o sostenere?

Il Covid19 ci ha confermato le nostre difficoltà e responsabilità come leader che vanno oramai ben oltre argomenti di Business ed Economia, sono ulteriormente aggravate da sfide simultanee dovute a cambiamenti climatici o eventi naturali.

Un paio di mesi fa, immaginavamo il Post-Covid come un luogo beato, in cui potevamo guidare le nostre organizzazioni verso un futuro ancor migliore ed un’assoluta normalità. Immaginavamo di prosperare, ma ora l’impresa sembra più ardua del previsto. Infatti, il virus continua a plagiare molte parti del mondo e numerose aziende e paesi faticano ancora a riprendersi dalla crisi. Inoltre, anche quei paesi che sono ormai sulla strada della ripresa, si ritrovano davanti ad un percorso molto lungo e rallentato, in quanto la globalizzazione ci ha resi tutti inestricabilmente legati. 

In questi tempi, come leader, il nostro ruolo è quello di sostenere. Sostenere le persone, le organizzazioni, sostenere la società, incoraggiarli a tenere duro e continuare ad andare avanti. Le persone hanno bisogno di un leader che possa spingerli avanti in momenti di estrema fatica e stress, le organizzazioni hanno bisogno di un leader che li spinga a produrre valore, la società ha bisogno di un leader che li possa proteggere da rischi futuri. Ancor più importante, i leader hanno bisogno di sostenersi e garantire la loro capacità di continuare a servire come esempi e fonte di motivazione durante questo lungo viaggio verso la ripresa. 

Come fare?

Per poter comprendere e guidare gli altri, dobbiamo prima capire noi stessi – e guidare i nostri pensieri. Una cosa importante da tenere a mente è che in tempi di stress e difficoltà, è facile ricadere in schemi meno positivi e sani. Perciò, è assolutamente necessario guardarci dentro per assicurarci che ci stiamo comportando come la versione migliore di noi stessi. Un’onesta introspezione e umanità possono influenzare anche l’organizzazione e la sua produttività totale. Infatti, è essenziale trovare un equilibrio, capire che ogni persona (e organizzazione) necessita di momenti per disinnescare e risanarsi. Un leader, per sostenere sé stesso e gli altri, deve comprendere a pieno che qualsiasi processo di crescita (o ripresa) deve essere visualizzato non come “sprint” ma come progetto a lungo termine, da percorrere in sincronia e positività.