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Hermes: come gli AI Agent stanno trasformando l'automazione dei workflow

L’Intelligenza Artificiale sta entrando in una nuova fase evolutiva. Dopo il successo dei chatbot, il focus si sta spostando sugli AI Agent, sistemi intelligenti in grado non solo di rispondere a richieste specifiche, ma anche di pianificare attività, coordinare processi e automatizzare workflow complessi.

Durante l’appuntamento del 14 luglio di RBS Innovation Bytes, Valentino Megale, Program Director del Master in Artificial Intelligence della Rome Business School, ha presentato Hermes AI, una piattaforma progettata per rendere l’automazione dei processi più semplice, modulare e accessibile.

Ma cosa distingue davvero un AI Agent da un chatbot tradizionale? E perché questa tecnologia è destinata a cambiare il modo in cui aziende e professionisti lavorano?

 

Dai chatbot agli AI Agent: qual è la differenza?

I chatbot generativi, come ChatGPT, hanno rivoluzionato il modo di interagire con l’Intelligenza Artificiale. Sono strumenti progettati per comprendere richieste, generare contenuti e rispondere a domande in linguaggio naturale.

Ogni interazione, tuttavia, rappresenta un’attività indipendente: l’utente formula una richiesta e il modello restituisce una risposta.

Gli AI Agent introducono un paradigma completamente diverso.

Anziché limitarsi a eseguire un singolo comando, sono in grado di:

  • analizzare un obiettivo complesso;
  • suddividerlo in attività più semplici;
  • pianificare le azioni necessarie;
  • coordinare automaticamente ogni fase del processo.

In altre parole, mentre un chatbot supporta singole attività, un AI Agent può gestire un intero workflow, prendendo decisioni e orchestrando diverse operazioni in modo autonomo.

 

Hermes AI: una piattaforma per progettare workflow intelligenti

 Hermes nasce con l’obiettivo di rendere gli AI Agent uno strumento concreto e facilmente utilizzabile.

La piattaforma permette di progettare workflow automatizzati attraverso un’architettura modulare basata su agenti intelligenti che collaborano tra loro per raggiungere un risultato comune.

Non si tratta quindi di un semplice generatore di contenuti, ma di un ambiente pensato per costruire, testare e ottimizzare processi automatizzati, rendendo più semplice sperimentare le potenzialità operative dell’Intelligenza Artificiale.

Perché gli AI Agent sono più efficaci nei workflow complessi

 Uno degli aspetti più interessanti presentati durante la lezione riguarda l’utilizzo di sub-agent specializzati.

Ogni agente può essere dedicato a una specifica attività, collaborando con gli altri per completare l’intero processo in modo più efficiente.

Rispetto a un chatbot tradizionale, un AI Agent può:

  • suddividere un obiettivo in attività indipendenti;
  • assegnare ogni fase a un agente specializzato;
  • eseguire operazioni in parallelo;
  • coordinare automaticamente l’intero workflow;
  • verificare e ottimizzare gli output prodotti.

Questo approccio offre numerosi vantaggi:

  • maggiore efficienza operativa;
  • workflow più flessibili e facilmente aggiornabili;
  • migliore controllo delle singole attività;
  • maggiore trasparenza durante l’esecuzione dei processi;
  • possibilità di scalare facilmente l’automazione.

Chatbot o AI Agent: quale scegliere?

La scelta dipende dalla complessità dell’attività da svolgere.

I chatbot rappresentano la soluzione ideale quando è necessario:rispondere a domande; generare testi e contenuti;assistere gli utenti; svolgere attività singole e ben definite.

Gli AI Agent, invece, diventano particolarmente efficaci quando occorre: automatizzare processi articolati; coordinare più strumenti o applicazioni; gestire workflow composti da diverse fasi; orchestrare attività che richiedono decisioni, verifiche e controlli intermedi.

Più aumenta la complessità del processo, maggiore è il valore aggiunto offerto dagli AI Agent.

 

Hermes AI: un laboratorio per sperimentare l’automazione intelligente

Uno dei punti di forza di Hermes è la sua accessibilità.

La versione desktop della piattaforma è disponibile gratuitamente e, grazie all’integrazione con OpenRouter, consente di sperimentare gli AI Agent utilizzando anche diversi modelli di Intelligenza Artificiale, inclusi alcuni disponibili senza costi.

Per studenti, professionisti e aziende rappresenta quindi un’opportunità concreta per comprendere il funzionamento degli AI Agent e acquisire competenze sempre più richieste nel panorama della trasformazione digitale.

 

Il futuro dell’Intelligenza Artificiale passa dagli AI Agent

Nella parte conclusiva dell’incontro, Valentino Megale ha approfondito anche il ruolo di OpenFlow e del suo sviluppatore Peter Steinberger, tra i protagonisti dell’evoluzione delle architetture basate su AI Agent.

Se i chatbot hanno reso l’Intelligenza Artificiale accessibile a milioni di persone, gli AI Agent rappresentano il passo successivo: sistemi capaci non solo di generare contenuti, ma di collaborare, prendere decisioni e automatizzare processi sempre più complessi.

Comprendere queste tecnologie significa sviluppare competenze strategiche per affrontare le trasformazioni del mercato del lavoro e guidare l’innovazione nelle organizzazioni.

 

Formarsi oggi per guidare l’innovazione di domani

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale richiede professionisti in grado di comprendere e applicare tecnologie sempre più avanzate.

Per chi desidera approfondire il funzionamento degli AI Agent, dell’automazione intelligente e delle applicazioni dell’AI nei contesti aziendali, la Rome Business School propone percorsi formativi dedicati all’innovazione e alla trasformazione digitale.

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