Dalia Rivolta, laureata Rome Business School ci racconta la sua esperienza a MasterChef Italia

Dalia Rivolta, recente laureata della Rome Business School del Master in Food & Beverage Management ha partecipato a MasterChef Italia 11, il cooking show di Sky prodotto da Endemol Shine Italy. 

Le abbiamo chiesto di raccontarci l’avventura a MasterChef, le sue passioni e la sua esperienza a Rome Business School.

Per prima cosa, parlaci del tuo background e di cosa ti ha portato qui.

Ho scelto il Master di Rome Business School dopo aver lavorato per cinque anni come manager per il Brand “Nivà Gelato” – fondato nel 2015 insieme alla mia famiglia. 

Sono nata e cresciuta in un ristorante stellato di cui mio padre era lo chef, ma fino al 2020 la mia prima passione è sempre stata lo sport al quale ho dedicato moltissimi anni, laureandomi anche in Scienze Motorie Sportive. 

Durante la pandemia, non potendo lavorare né praticare sport, ho iniziato per caso a guardare il programma MasterChef Italia, appassionandomi. Per gioco, e spinta da un amico, ho deciso di candidarmi ai casting.

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Com’è stata l’esperienza a MasterChef?

Ovviamente, mettersi in relazione con loro è stato in primis un grande onore e, in seconda battuta, mi sono resa conto, ancor di più, di quanto questo settore sia speciale e abbia bisogno di figure di rilievo, consapevoli e dedicate. Il food è un misto di storia personale, origini, viaggi e studio, tanto studio e passione. 

Per ciò che riguarda il programma, invece, le prove da superare sono assicurate e sono sempre piene di imprevisti, quindi la gestione dello stress è fondamentale. Molti mi chiedono se il tempo a disposizione durante il programma sia reale. Lo è. Anzi, la nostra percezione è che sia persino inferiore.
Bisogna avere molte qualità ed essere ottimi manager di sé stessi.  È stata una scuola di vita che mi servirà per sempre.

E per quanto riguarda il Master? Cosa speri di ottenere ora?

Ho scelto questo master perché ambivo a diventare un direttore F&B negli hotel di lusso. Il percorso di studi, mi è piaciuto e mi sono divertita.
La parte più stressante è stata la tesi finale, la presentazione del Capstone Project, che ho dovuto preparare con 2 mesi di ritardo poiché mi trovavo a MasterChef Italia durante il periodo di stesura della stessa, ma con qualche settimana di notti in bianco ho recuperato e concluso come speravo.

Questo percorso mi ha permesso di acquisire tutte le competenze necessarie e di approfondire gli aspetti e i trend più innovativi nel settore food and beverage. Ho imparato molto grazie alle grandi esperienze tramandate da ogni singolo insegnante nel percorso di studi.

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi e quali consigli daresti ad altri studenti?

Da un anno a questa parte, sono il commerciale di una grande azienda e-commerce italiana che vende prodotti on-line in tutto il mondo.
Vorrei poter ampliare tale business inglobando appunto il cibo e far entrare piccole aziende di food nei marketplaces mondiali, il tutto per poterne garantire il miglior seguito economico.

L’esportazione dei nostri prodotti tipici è un obiettivo che è entrato a pieno titolo nella mia TO DO list, in particolare da quando è scoppiata la pandemia. 

Il consiglio che mi sento di dare a ogni studente che intende affrontare un percorso di studi specialistico, qualsiasi sia il settore, è di non porsi limiti.
Il futuro è nelle mani di chi vuole prendersi dei rischi. Ci vuole coraggio perseveranza e fede. Ovviamente parlo di fede personale.

Trovate un maestro, siatene ispirati e fate ciò che vi rende entusiasti, con amore. 

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