Break the Silence – Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne

Durante la Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne presentiamo Break the Silence un progetto insieme ad altri nel percorso RBS4Entrepreneurship che vuole ridurre l’impatto della violenza di genere. In Italia il 31,5% delle donne è stato vittima di violenza nel corso della propria vita e nel 2019 l’88,3% delle donne è stato ucciso da una persona nota. Più del 60% delle donne, in tutto il mondo, non cerca aiuto di alcun tipo, a causa della paura, della vergogna o dell’incredulità nel sistema di polizia.

Break the Silence è un’app ancora in via di sviluppo che vuole rispondere a questo: far sentire le persone abbastanza sicure da chiedere aiuto senza che l’aggressore lo sappia. Solo pronunciando una parola di sicurezza, con questa innovativa app in background, sarebbe possibile chiamare il numero di emergenza e chiedere aiuto.

La chiamata ai centri di assistenza partirà automaticamente con la pronuncia di una parola chiave che può verificarsi anche durante un episodio di violenza e senza la necessità di avere il telefono in mano e risultare sospetti.

I membri del team che hanno lavorato al progetto e continuano a farlo per far sì che diventi realtà sono: Giulia Filippo, Sara Renzo, Eleonora Papa, Alessia Ravanelli, Riccardo Di Stefano e Mattia Paoloni.

La violenza contro le donne e le ragazze (VAWG) è una delle violazioni dei diritti umani più diffuse, persistenti e devastanti nel nostro mondo che oggi rimane in gran parte non denunciata a causa dell’impunità, del silenzio, dello stigma e della vergogna che la circondano. In termini generali, si manifesta in forme fisiche, sessuali e psicologiche, comprendendo:

  • Violenza del partner intimo (violenza, abuso psicologico, stupro coniugale, femminicidio);
  • Violenza e molestie sessuali (stupro, atti sessuali forzati, avance sessuali non gradite, abusi sessuali su minori, matrimoni forzati, molestie di strada, stalking, cyber-molestie);
  • Tratta di esseri umani (schiavitù, sfruttamento sessuale);
  • Matrimonio precoce;

Le conseguenze negative sulla salute psicologica, sessuale e riproduttiva del VAWG colpiscono le donne in tutte le fasi della loro vita. Ad esempio, gli svantaggi educativi precoci non rappresentano solo l’ostacolo principale all’istruzione universale e al diritto all’istruzione delle ragazze; in fondo sono anche colpevoli di limitare l’accesso all’istruzione superiore e persino di tradursi in limitate opportunità per le donne nel mercato del lavoro.

La violenza contro le donne continua a essere un ostacolo al raggiungimento dell’uguaglianza, dello sviluppo, della pace, nonché alla realizzazione dei diritti umani delle donne e delle ragazze. Tutto sommato, la promessa degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) – di non lasciare indietro nessuno – non può essere mantenuta senza porre fine alla violenza contro le donne e le ragazze.

Non sei sola – Break The Silence

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