Rome Business School si conferma per il terzo anno consecutivo nel Times Higher Education World University Rankings 2027, come prima Business School in Italia presente con lo status di Reporter. Una continuità che rafforza il percorso intrapreso dall’istituto all’interno di uno dei principali sistemi internazionali di analisi dell’higher education e il suo impegno nella misurazione e condivisione trasparente dei propri dati accademici.
L’edizione 2027 è la più ampia mai realizzata da Times Higher Education e coinvolge istituzioni provenienti da 118 Paesi e territori, in un contesto globale sempre più esteso e competitivo. Oltre 2000 le istituzioni presenti nell’edizione 2027. Il framework di Times Higher Education analizza le principali missioni delle istituzioni di higher education attraverso 17 indicatori, articolati in cinque aree: Teaching, Research Environment, Research Quality, International Outlook e Industry.
In questo scenario, uno degli elementi che maggiormente caratterizza Rome Business School è la sua dimensione internazionale. Il 66% degli studenti è straniero, 140 i Paesi rappresentati, rendendo ogni aula in un ambiente di confronto tra culture ed esperienze professionali differenti. L’esposizione internazionale prosegue anche oltre il campus: 644 studenti hanno partecipato agli International Bootcamp, vivendo esperienze immersive di apprendimento in 14 diverse destinazioni, tra i principali hub economici e dell’innovazione al mondo, tra cui Silicon Valley, Doha, Dubai, Parigi, Barcellona, Londra, Porto, Lagos, Babson, Roma, Toscana, Cina e India.
“Essere presenti per il terzo anno consecutivo nel World University Rankings rappresenta per noi soprattutto la conferma di una direzione precisa: essere una Business School aperta al mondo, capace di confrontarsi con gli standard mondiali dell’higher education. La diversità della nostra community non è soltanto un dato: significa portare ogni giorno in aula prospettive, esperienze e modi differenti di interpretare il business e il mondo.” – dichiara Antonio Ragusa, Dean di Rome Business School.
A sostenere l’esperienza formativa è una faculty che unisce competenze accademiche e conoscenza diretta del mondo manageriale e professionale. Rome Business School conta oggi 265 professori e 36 Program Director; il 31% della faculty è internazionale, mentre il 29% possiede un PhD o un MBA. Il rapporto di 10 studenti per docente favorisce inoltre una relazione più diretta con la faculty e un’esperienza di apprendimento orientata al confronto, al mentoring e allo sviluppo individuale.
Accanto alla didattica, continua a crescere il contributo dell’istituto alla diffusione della conoscenza attraverso il suo Centro di Ricerca Divulgativo, che pubblica 14 report di ricerca l’anno dedicati all’analisi delle trasformazioni che stanno ridefinendo economia, imprese e società. Dall’intelligenza artificiale all’innovazione, dalle smart cities al mercato del lavoro, fino alla longevity economy e al turismo, le ricerche sviluppate mirano a rendere accessibili dati e analisi su fenomeni emergenti e a contribuire al dibattito sulle sfide che manager, imprese e istituzioni saranno chiamati ad affrontare.
“La ricerca genera valore quando riesce ad andare oltre il dato e diventa uno strumento per comprendere il cambiamento. Con il nostro Centro di Ricerca Divulgativo vogliamo rendere analisi e conoscenza accessibili non soltanto alla comunità accademica, ma anche a imprese, istituzioni, professionisti e opinione pubblica, contribuendo a interpretare fenomeni che hanno un impatto concreto sulle decisioni di oggi e di domani.” – aggiunge Valerio Mancini, Direttore del Centro di Ricerca Divulgativo di Rome Business School.
La presenza nel Times Higher Education World University Rankings 2027 si inserisce in un percorso di crescente partecipazione di Rome Business School ai principali framework internazionali di valutazione dell’higher education. Nel corso dell’ultimo anno RBS ha consolidato la propria presenza internazionale attraverso 9 ranking e 3 rating, ampliando il confronto con istituzioni di tutto il mondo su dimensioni quali qualità della formazione, internazionalizzazione, impatto, sostenibilità, ricerca ed employability. Un percorso che accompagna l’evoluzione di Rome Business School da una prospettiva comune: formare manager capaci di operare in un contesto globale, trasformando diversità, conoscenza e ricerca in strumenti concreti di crescita e impatto.