Rome Business School è stata riconosciuta dal Positive Impact Rating (PIR) 2026, il principale rating internazionale indipendente dedicato alla valutazione dell’impatto positivo delle business school, tra le istituzioni accademiche con il maggiore impatto positivo in Europa. Il riconoscimento premia il percorso di Rome Business School come Business School orientata alla responsabilità sociale, alla sostenibilità e al cambiamento positivo, costruito attraverso iniziative sociali, attività di coinvolgimento della community, programmi formativi incentrati sulla responsabilità e collaborazioni con ONG, imprese, organizzazioni e istituzioni impegnate nel sociale.
Nel Positive Impact Rating 2026, Rome Business School ha ottenuto il Livello 4 e, inoltre, è stata selezionata come case study ufficiale all’interno del PIR Report 2026. Il rating rappresenta il principale strumento internazionale per misurare l’impatto positivo delle business school e valuta le istituzioni non sulla base delle dichiarazioni delle scuole stesse, ma attraverso la percezione diretta di studenti e faculty.
Quest’anno Rome Business School non solo ha confermato il Livello 4, ma è stata inclusa tra i casi di studio del report grazie ai progressi registrati nei quattro pillar che costituiscono la survey: “Ispirare”, “Formare”, “Abilitare” e “Coinvolgere”. Tra gli aspetti maggiormente apprezzati da studenti e docenti emergono l’aumento delle attività sociali promosse dalla scuola, la crescita del numero di ONG coinvolte negli incontri con gli studenti e l’integrazione di contenuti e attività dedicati a responsabilità sociale ed etica all’interno dei Master.
Giunto alla sua settima edizione, il Positive Impact Rating 2026 ha coinvolto 87 business school in 32 Paesi, raccogliendo e analizzando 19.789 risposte degli studenti e 1.189 risposte della faculty, confermandosi il principale benchmark internazionale per la valutazione dell’impatto sociale nel settore della formazione manageriale.
Il purpose di Rome Business School è racchiuso nel claim “Better Managers for a Better World”: formare manager, leader e professionisti capaci di diventare autentici agenti di cambiamento positivo per sé stessi, per le organizzazioni in cui opereranno e per la società. Un impegno che si traduce ogni giorno in valori, progetti e azioni concrete volte a promuovere inclusione, innovazione, etica e sviluppo sostenibile.
Nel corso dell’ultimo anno, Rome Business School ha promosso iniziative rivolte alla propria community con l’obiettivo di trasformare momenti di incontro in occasioni di partecipazione attiva e contributo sociale. Tra queste, la partecipazione alla Race for the Cure ha coinvolto studenti, alumni, faculty e staff in un momento dedicato alla sensibilizzazione, alla prevenzione e al sostegno alla ricerca sul tumore al seno. Durante il periodo natalizio, la seconda edizione di Hot Chocolate for Hope ha inoltre trasformato il campus in uno spazio di raccolta e condivisione a supporto di realtà impegnate nell’assistenza e nell’inclusione sociale, tra cui Binario95 e Medici Senza Frontiere. Questo percorso proseguirà anche nei prossimi giorni con “Una Mattinata per Donare”, iniziativa organizzata insieme ad AVIS e aperta a studenti, alumni, docenti e staff per promuovere la cultura della donazione del sangue e il valore della responsabilità collettiva.
L’impegno nel generare impatto positivo è integrato in ciascun Master: corsi dedicati, iniziative pratiche, incontri specifici che, uniti, sono volti a formare oggi futuri manager che siano inclusivi e innovatori, e agiscano eticamente per un mondo migliore. Tra questi, Purpose in Action, percorso mensile che accompagna gli studenti nello sviluppo di una leadership consapevole, etica e orientata alla sostenibilità, in coerenza con i principali framework ESG internazionali. Questo approccio viene integrato all’interno dei programmi attraverso attività come il modulo Better Managers for a Better World, sviluppato per approfondire responsabilità sociale d’impresa, business ethics, sostenibilità e capacità di assumere decisioni responsabili nel lungo periodo. Il percorso degli studenti include inoltre attività dedicate alla comprensione di temi come Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), principi ESG e ruolo delle organizzazioni nella creazione di valore sostenibile. A questo si affianca il Global Trends Lab, un’esperienza pensata per aumentare la consapevolezza degli studenti sui principali cambiamenti che stanno ridefinendo il contesto globale, dall’evoluzione economica e geopolitica alla transizione energetica, fino agli effetti della trasformazione digitale, del cambiamento climatico e dei nuovi modelli di sviluppo.
Rome Business School vuole essere luogo di confronto e incontro, un ambiente aperto, volto alla crescita, all’innovazione, allo scambio tra diverse realtà internazionali. Company Presentation, Company Visit, Sessioni ispirazionali organizzate con realtà come FAO, Save the Children, WFP, Amnesty International, IFAD, Greenpeace permettono agli studenti e partecipanti di approfondire approcci differenti alla sostenibilità, all’impatto sociale e alla trasformazione organizzativa.
L’apertura si manifesta anche nell’internazionalità stessa dell’esperienza. Rome Business School racchiude una comunità di oltre 3500 studenti per intake, 40.000 alumni, 1400 aziende partner, 60 università e business school partner, 14 Bootcamp all’estero, esperienze formative in 4 continenti. Nello specifico, la coorte 2026 conta 3.504 studenti provenienti da oltre 107 nazionalità. Tra i paesi più rappresentati figurano Germania, Paesi Bassi, Stati Uniti, Messico, Arabia Saudita, Brasile, Francia, India, con il 37% degli studenti proveniente da paesi extra-UE. Rome Business School vuole portare il suo approccio formativo volto all’impatto positivo anche all’estero, per creare occasioni di scambio tra istituzioni nell’ottica di reciproco miglioramento continuo: nel 2026 RBS ha portato i suoi docenti e casi di studio in sette città quali ad esempio Dubai, Istanbul, Sofia, Atene, coinvolgendo oltre 50 università e più di 2.400 partecipanti tra studenti, istituzioni e stakeholder.
Infine, la stessa attenzione alla pluralità delle prospettive caratterizza anche la struttura della business school, che valorizza la diversità da tutti i punti di vista, promuovendo la diversità di genere: a Rome Business School il personale è composto per il 68% da donne, tra gli studenti il 59% dei laureandi è donna.
Questo approccio è riconosciuto non solo dal Positive Impact Rating 2026, nel 2025 Rome Business School è stata anche l’unica business school italiana inclusa nei Times Higher Education Impact Rankings, la classifica che valuta il contributo delle istituzioni rispetto agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.
“Essere riconosciuti dal Positive Impact Rating 2026 e selezionati come case study è per noi particolarmente significativo perché questo risultato nasce dalla percezione diretta dei nostri studenti e della nostra faculty. Significa che il nostro impegno per formare manager consapevoli, responsabili e capaci di generare impatto positivo viene vissuto concretamente all’interno della nostra community. Iniziative sociali, collaborazione con organizzazioni internazionali, attenzione all’etica, alla sostenibilità e alla comprensione dei grandi cambiamenti globali non sono elementi accessori della nostra offerta formativa, ma parte integrante della nostra identità. È questa la visione racchiusa nel nostro claim Better Managers for a Better World: preparare professionisti capaci non solo di guidare le organizzazioni, ma anche di contribuire a un futuro più inclusivo, sostenibile e responsabile”, dichiara Antonio Ragusa, Dean di Rome Business School.