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Inside Unilever: purpose, branding e percorsi di carriera in un colosso del largo consumo

Dal restyling di Calvé alle competenze richieste per entrare in azienda: i takeaway della nostra ultima company presentation

Il 26 giugno, Unilever ha fatto visita alla Rome Business School per una presentazione aziendale dedicata a uno dei gruppi di beni di consumo più conosciuti al mondo. L’incontro è stato guidato da Olga Ragucci, People Lead per la divisione Health & Wellbeing di Unilever, insieme a Elvira Venzi, HR People Partner presso Equilibra. Insieme, hanno guidato gli studenti attraverso la strategia di branding dell’azienda, il recente rebranding di Calvé e il percorso concreto per costruire una carriera all’interno dell’organizzazione.

Entrambe le relatrici vantano anni di esperienza diretta all’interno di una delle più grandi aziende FMCG (beni di largo consumo) al mondo. Il loro intervento ha offerto uno sguardo raro e pratico su come purpose (scopo aziendale), branding e strategia delle risorse umane si uniscano all’interno di una multinazionale, mostrando cosa serve davvero per costruire una carriera di successo al suo interno.

Una strategia orientata allo scopo: dalla visione aziendale al caso di studio Calvé

Unilever conta più di 400 marchi, raggiungendo ogni giorno 3,7 miliardi di persone in oltre 190 Paesi. In Italia, dove la sede principale si trova a Roma affiancata dall’unità produttiva di Equilibra a Casalpusterlengo, tutto ciò che l’azienda fa è ancorato a un unico scopo: “illuminare la vita quotidiana di tutti.” Questa visione è la scintilla dietro ogni decisione, dallo sviluppo del prodotto alla comunicazione, e spiega perché nomi familiari come Cif, Coccolino o Svelto siano già presenti nella maggior parte delle case. Si tratta di un ambiente strutturato per la crescita professionale a lungo termine, come dimostra la carriera di Paolo Armato (General Manager Foods Italy), entrato in azienda 21 anni fa come neolaureato — a riprova del fatto che un primo impiego qui può trasformarsi in un’intera carriera all’interno della divisione Foods, il cui spirito è riassunto nella formula “food lovers & growth hunters” (amanti del cibo e cacciatori di crescita) e che include marchi come Calvé, Knorr, Maizena e Pfanni.

Un esempio concreto di questa strategia orientata al “purpose” è stato il recente rebranding di Calvé. In seguito a un’approfondita ricerca sui consumatori, che aveva evidenziato come l’identità visiva del marchio percepita fosse troppo tradizionale e l’appeal del packaging in calo, Unilever ha fissato tre chiari obiettivi strategici: trasmettere modernità, valorizzare l’iconicità e dare maggiore risalto al gusto. Il design risultante presenta:

  • Un logo più morbido e contemporaneo, ridisegnato senza il precedente bordo dorato e arricchito da un accento ispirato a una goccia di salsa.
  • Una struttura del packaging semplificata, che sostituisce il layout classico e affollato con un’estetica pulita, dando maggiore visibilità sia al logo che agli ingredienti del piatto.
  • Un carattere tipografico modernizzato e una nuova palette di colori studiata per rafforzare il legame con i consumatori moderni.

Questa trasformazione aziendale è stata lanciata sul mercato attraverso una campagna integrata sui social media e l’evento esperienziale “Icons Taste” tenutosi a Milano, dimostrando perfettamente come gli insight sui consumatori si traducano nella moderna evoluzione del brand.

Come entrare in Unilever: il percorso di selezione

Elvira Venzi ha ricordato agli studenti che le funzioni principali di Unilever — dal go-to-market alla supply chain, dalla finanza alla comunicazione, fino alle risorse umane e al legale — si basano tutte sullo stesso principio: le persone non sono semplicemente una risorsa per il business; le persone sono Unilever stessa.

I candidati possono esplorare le opportunità direttamente sulla pagina careers di Unilever. La compilazione di un profilo inserisce i candidati in un talent pool organizzato per tipo di lavoro e area geografica, consentendo ai recruiter di attingere al database anche prima dell’apertura di una posizione specifica.

Per i profili junior, il processo si articola in cinque fasi distinte:

  1. Application Experience: I candidati si candidano per uno specifico ruolo aperto.
  2. HR Digital Assessment: Uno screening psico-attitudinale effettuato tramite uno strumento digitale per valutare la comprensione delle dinamiche di business.
  3. Live Manager Interview: Gestito congiuntamente da un recruiter di Unilever e dal responsabile del dipartimento interessato, focalizzato sulle competenze tecniche.
  4. Fase di selezione e lettera di offerta: Formalizzata con la massima trasparenza e discussa in dettaglio con il candidato.
  5. Onboarding: I nuovi assunti vengono affiancati e introdotti alla struttura aziendale e ai vari stakeholder. (La selezione per i profili senior segue la stessa logica, escludendo lo strumento di valutazione digitale).

Costruire un CV efficace

La sessione ha offerto anche indicazioni molto pratiche sulle linee guida per la stesura del CV:

  • Struttura: Includere una foto professionale su sfondo neutro e un titolo chiaro di una riga che definisca il proprio profilo.
  • Esperienza: Elencare i ruoli in ordine cronologico inverso, evidenziando i risultati quantificabili piuttosto che mansioni generiche.
  • Competenze: Indicare chiaramente i livelli di competenza per le abilità digitali e linguistiche, inserendo il link a un profilo LinkedIn aggiornato.
  • Formato: Contenere il tutto in una o due pagine, salvate rigorosamente in formato PDF.

Errori comuni da evitare:

  • Foto troppo informali o ritagliate da un selfie.
  • Obiettivi vaghi ed elenchi di compiti senza risultati misurabili.
  • Font decorativi, layout eccessivamente creativi e indirizzi email non professionali.
  • Inviare un documento Word generico senza personalizzarlo per il ruolo specifico.

Preparazione al colloquio:
I candidati devono studiare in anticipo la storia e la missione dell’azienda. I colloqui si sviluppano solitamente in tre fasi:

  • Introdotuttiva: Per testare la chiarezza nella presentazione di sé e la preparazione.
  • Soft Skills: Domande sul lavoro di squadra, sullo stile di leadership e sulla gestione dei conflitti attraverso scenari situazionali.
  • Motivazione e Fit Culturale: Per esplorare punti di forza, obiettivi di carriera e allineamento con i valori aziendali.

Un’azienda che investe nelle sue persone

Oltre al processo di selezione, Unilever ha condiviso una panoramica dei suoi benefit per i dipendenti, che includono modelli di lavoro ibrido, mensa aziendale, spaccio aziendale, servizi per il benessere e programmi continui di e-learning.

Sei un aspirante marketer, un giovane laureato o un professionista che mira a costruire una carriera all’interno di un leader globale del settore FMCG come Unilever? La Rome Business School può aiutarti a sviluppare le competenze di branding, comunicazione e gestione delle persone che le aziende di questo calibro apprezzano di più.

Contatta il nostro Admissions Team per scoprire il programma più adatto ai tuoi obiettivi di carriera e fai il passo successivo verso la tua crescita professionale.