La finanza a supporto dell’azienda del futuro: quali le nuove skills e professionalità?

L’Italia, nel confronto internazionale con i dati OCSE, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo, si attesta come uno degli ultimi Paesi per alfabetizzazione finanziaria.

Infatti, secondo il report L’alfabetizzazione finanziaria degli Italiani: i risultati delle indagini della Banca d’Italia 2020il livello di conoscenza del settore, con un punteggio da 1 a 21, è pari a 11,2, in linea con quanto già rilevato nel 2017.  

Lo studio rileva anche enormi disparità di genere, ruolo professionale e distribuzione territoriale: infatti, la cultura finanziaria varia in base alle caratteristiche socio-demografiche, con livelli più elevati tra i laureati, gli uomini, i residenti nel Centro-Nord e la fascia d’età tra 35 e 44 anni. 

Insegnare la finanza 

Sull’educazione finanziaria i dati 2021 dello studio EduFin confermano questo scenario. In base al secondo rapporto aggiornato con i dati a giugno del 2021 emerge ancora come gli italiani siano poco preparati in ambito finanziario, con una conoscenza insufficiente sui concetti finanziari di base.

Già dal 2005 l’OCSE esortava tutti i Paesi all’insegnamento, fin dai banchi di scuola, dell’educazione finanziaria perché ritenuta parte integrante della cultura e dei sistemi di valori di una comunità. 

Abbiamo incontrato il Prof. Vincenzo Mazzotta – Docente dell’Executive Master in Gestione delle Risorse Umane della Rome Business School,  per comprendere quanto sia importante la conoscenza delle materie Finance & Planning al fine di pervenire ad una efficace pianificazione strategica ed operativa per ridurre il livello di rischio imprenditoriale e guidare le aziende verso il successo e ci ha detto:  

“Mi è capitato molte volte di insegnare Finance a non Finance People e ho maturato una serie di riflessioni al riguardo. Quando si insegna questa materia non si deve dare nulla per scontato ed è importante iniziare dalle fondamenta, dai principi di base. Risulta fondamentale avere rigore metodologico e chiarezza espositiva ma soprattutto porre in essere un minuzioso lavoro di comunicazione poiché la finanza, come tutte le materie tecniche, richiede l’uso di un linguaggio specificoi cui termini devono essere utilizzati in maniera appropriata. Inoltre, è importante far comprendere il nesso tra i principi e la loro concreta applicazione: i concetti non devono rimanere astratti, ma attraverso la forza dell’esempio concreto, si deve cercare di costruire un ponte credibile tra teoria e realtà empirica.   

L’insegnamento, in questo modo, non si sviluppa in maniera verticale o unidirezionale, ma in modo multidirezionale, perché partendo dai principi ed incardinandoli nella realtà concreta, si stimola la partecipazione attiva dei discenti – c.d. active learning – i quali si sentono invogliati a condividere le proprie esperienze, le proprie expertise ed i propri punti di vista. Questo indirizzo metodologico si utilizza anche nell’insegnamento avanzato di Finance” 

Il Business Plan 

Da sempre, nel mondo del business, le valutazioni che portano alla decisione di dar vita ad un’azienda devono tener conto di due parametri fondamentali: le opportunità e i rischi.  In uno scenario economico molto competitivo ed estremamente turbolento come quello attuale, è più che mai importante per il management dotarsi di strumenti adeguati di programmazione e controllo per supportare la strategia aziendale. 

L’approccio deve essere razionale al fine di comprendere le variabili economiche critiche interne ed esterne all’organizzazione aziendale: lo strumento di questa condotta manageriale è rappresentato dal business plan, che permette di guidare i processi aziendali verso la corretta destinazione e pianificare le più delicate operazioni imprenditoriali, dall’avviamento dell’impresa, alla internazionalizzazione, sino alla sua potenziale collocazione nei mercati azionari

II business plan è importante perché rappresenta il biglietto da visita di un imprenditore nei confronti degli stakeholders con particolare riguardo agli investitori. Incardina il business model dell’azienda, vale a dire la value proposition che l’azienda intende realizzare, il mercato target di riferimento e il modo in cui si intende realizzare i driver di valore individuati. Si sottolinea come le esigenze del mercato siano il punto di riferimento-chiave dell’analisi e della pianificazione.  

In questo contesto, è necessario fare una distinzione tra aziende affermate e startup. Molti finanziatori sanno che la credibilità e l’attendibilità delle proiezioni del BP potrebbero essere non certe nel caso di imprese nascenti; i numeri, in questo caso, sono importanti ma non vanno enfatizzati, perché non sempre attendibili. Per questo motivo, l’attenzione degli analisti sarà rivolta ad aspetti qualitativi come la qualità della compagine imprenditoriale, la capacità di conoscere il business in dettaglio, le soft skills, la leadership e le prove concrete di risultati che, ancorché embrionali, l’impresa ha già raggiunto. 

Inoltre, non dimentichiamo che – dal punto di vista strategico – è fondamentale avere una visione di network affinché i bisogni del cliente possano essere soddisfatti al meglio in maniera integrata: per questo, oggigiorno, si costruiscono sempre di più partnershipcon altre imprese (il cui valore strategico è stato richiamato anni fa dallo studioso scandinavo Hakan Hakansson nel famoso paper “No Business is an Island”).Ciò vale ancor di più per le piccole aziende che, ancorché prive di una dimensione importante, possono rendere il cliente più soddisfatto attraverso un adeguato sistema di partnerships.”

La gestione del budget 

Oggi più che mai in contesti caratterizzati da profonde crisi sistemiche, la disciplina del “Controllo di gestione” assume un ruolo fondamentale per il management d’impresa perché permette di misurare e correggere, con caratteri di efficacia e di efficienza, le prestazioni gestionali in maniera tempestiva, guidando l’impresa verso i traguardi attesi.   

Il controllo di gestione è una priorità per tutte le tipologie e dimensioni d’impresa e, se correttamente impostato, consente di ottenere utili e rapide informazioni per facilitare il raggiungimento degli obiettivi prefissati e risolvere tempestivamente criticità  

Il budgeting ha un suo ordine logico e temporale rigoroso ed è composto da un insieme di budget specifici delle varie aree aziendali. Anche in questo caso, come per il business plan, si deve partire dallo studio del mercato per costruire il budget delle vendite e quindi procedere a ritroso con il budget della produzione e degli acquisti. Non bisogna, inoltre, sottovalutare un altro elemento determinantegli obiettivi di vendita devono sempre trovare un matching con la sostenibilità economica e finanziaria del business non confondendo, al riguardo, l’equilibrio economico con quello finanziario.   

Infine, sappiamo bene che stiamo vivendo anni molto difficili, prima la pandemia da Covid 19 ora la guerra in Ucraina: le imprese, si trovano ad affrontare delle sfide molto importanti lungo tutta la catena del valore ed è essenziale che si dotino di strumenti di risk management adeguati per comprendere l’esposizione al rischio in termini di tipologia di rischi a cui si è esposti in base a tutta una serie di parametri, per stimare la perdita potenziale derivante dall’evento negativo e la probabilità che questo evento possa accadere. Da questo punto di vista, le nuove tecnologie vengono in soccorso con strumenti e metodologie sempre più sofisticate.”

Il ruolo delle Risorse umane 

Le risorse umane giocano un ruolo fondamentale nel percorso di crescita e sostenibilità di ogni organizzazione e rappresentano un investimento nel tempo molto importante. Proprio per questo il budget del personale rappresenta una parte integrante di ogni strategia aziendale. 

Se da un lato è fondamentale utilizzare le nuove tecnologie e gli strumenti quantitativi di gestione ed elaborazione delle informazioni, dall’altra dobbiamo considerare che il capitale umano rappresenta una risorsa-chiave anche per la funzione finanza.  Ricordiamo che il capitale intellettuale oltre che ricomprendere competenze tecniche, è composto anche da soft skills, intelligenza emotiva, capacità di visione di lungo termine ma soprattutto di leadership partecipativa, per motivare il personale attraverso la condivisione degli obiettivi. 

Oggi, inoltre, per gestire al meglio la complessità si sta riaffermando il concetto di visione olistica delle organizzazioni economiche che considera in modo sistemico le aree dell’impresa interconnesse al pari del corpo umano: bisogna analizzare il singolo problema con una visione di insieme – comprendendo bene i nessi di causa-effetto – per poterlo affrontare e risolverlo al meglio in maniera sostenibile. E’ interessante, al riguardo, constatare che spesso i driver di creazione di valore si trovano nelle risorse umane, che sono la vera forza delle imprese. Esiste una interconnessione di valore tra i clienti e le risorse umane delle aziende dal momento che i primi sono soddisfatti quando sono “accuditi e seguiti” dalle risorse umane; il controllo strategico e la funzione finanza devono comprendere e valorizzare economicamente questo processo. 

In questo senso il ruolo del CFO – o  Chief Financial Officer – si è evoluto, diventando il primo collaboratore del CEO – Chief Executive Officer – perché la funzione Finanza contribuisce sempre di più alla definizione della strategia aziendale per identificare e quantificare gli impatti in termini di creazione di valore e sostenibilità delle decisioni aziendali e delle opportunità di business che si stanno vagliando. Naturalmente non si può prescindere dall’etica, perché le promesse date devono essere mantenute. L’incoerenza è inversamente proporzionale alla reputazione.

I profili richiesti del mercato

“Sempre più importanza assumono le figure professionali di esperti di Financial Modeling, capaci di gestire fogli di calcolo complessi e di utilizzare banche dati finanziarie.  L’interpretazione dei big data è una skill fondamentale che può essere combinata con l’intelligenza artificiale e il machine learning per ottenere risultati rilevanti. I dati disponibili per le aziende sono, oggigiorno, tanti, il tema è saperli interpretare ed utilizzare per prendere decisioni aziendali corrette!

Molto richiesti sono anche gli esperti di risk management per gestire le turbolenze dei mercati e profili con basi umanistiche solide per comprendere la visione olistica dell’azienda, per cogliere i legami tra la finanza e le altre aree aziendali, per educare alla flessibilità, alla resilienza, alla sostenibilità delle scelte aziendali in un orizzonte temporale di Lungo Periodo.

Infine, sono molto importanti figure di esperti di innovazione. In finanza l’innovazione si sviluppa lungo due direttrici: da un lato il Fintech, la finanza che incontra la tecnologia, dall’altro la Sustainable Finance – o finanza sostenibile – che rappresenta sempre di più uno strumento di creazione di valore per l’impresa, migliorando la sua reputazione e quindi riducendo i rischi attesi, sino ad impattare positivamente sul costo del capitale.”

VINCENZO MAZZOTTA

Docente diFinancial Management& Marketspresso l’Università Lumsa di Roma.Insegna Contabilità e Finanza in vari Master Executive erogati dallaRome Business School e vanta una lunga esperienza di insegnamento in Study Abroad di Università Americane.Si è laureato in Economia e Commercio con lode alla LUISS-Guido Carlied ha conseguito un Dottorato di Ricerca(PhD) in Economia e Finanza di Impresa presso l’Università La Sapienza. Ha ottenuto un Master in Business Administration (MBA) presso la University of Buckingham con final distinctioned exchange programsvolto presso la SDA Bocconi edun Master in Project Management presso Il Sole 24 Ore. Ha inoltre frequentato vari CorsiExecutive in Finanza presso la SDA Bocconi.E’statoResearch Fellow presso l’Università La Sapienza.Le sue attività di ricerca sono concentrate sui seguenti temi: Finanza Aziendale, Entrepreneurship, Organizational Behavior e Processi Decisionali.Dottore Commercialista, ha fondato circa 15 anni fa loStudio Mazzotta, specializzato in Financial Advisory e Business Valuation.

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