Il futuro della mobilità internazionale nel contesto post-Covid Webinar internazionale

In collaborazione con Institut Magellan, Parigi

Key Note Speaker: Prof. José-Maria Aulotte – Direttore del programma MBA, HR Management in International Companies & Head of International Relations presso Institut Magellan Paris

La Rome Business School e l’Institut Magellan sono stati lieti di ospitare il loro primo Webinar alla luce della loro attiva collaborazione. Il prof. José-Maria Aulotte, direttore del programma MBA, HR Management per aziende internazionali e Head of International Relations presso l’Institute Magellan di Parigi hanno condotto prima della pausa estiva un Webinar per analizzare i cambiamenti sulla mobilità dovuti alla pandemia che dal 2020 ha colpito tutto il mondo.

“Il futuro della mobilità internazionale nel contesto post-Covid”

“Subito dopo l’inizio del Covid, le frontiere si sono chiuse, l’economia fermata ed abbiamo iniziato a sentire il cambiamento della mobilità internazionale, che se non scomparsa sarebbe stata enormemente ridotta.

Dove siamo e come possiamo immaginare il futuro? Com’era «prima»? Com’è/era durante la crisi? Come sarà dopo?

Queste sono state le prime domande poste ai nostri studenti all’inizio della sessione.
La crisi ha causato:

  • Lo stop immediato ai trasferimenti in corso;
  • Espatriati bloccati nei paesi ospitanti;
  • L’Assenza di molte persone;
  • L’emergere di diverse problematiche tecnico/logistiche (fisco, immigrazione, sanità);

In questa prospettiva, le aziende hanno dovuto ampliare il ruolo dei team di Mobilità Internazionale per gestire numerose problematiche personali e tecniche, inventando nuovi approcci come incarichi virtuali per affrontarle e risolverle. Allo stesso tempo, i governi hanno implementato le più severe normative sull’immigrazione e sulla salute, dando maggiore flessibilità agli accordi esistenti come permessi di visto, tassazioni e, in generale, offrendo soluzioni di programmi di lavoro virtuali”.

Gli studenti della Rome Business School hanno risposto in modo proattivo a queste domande, aprendo un proficuo dibattito con il Prof. José-Maria Aulotte. La risposta principale da condividere è ancora da dare.

Come sarà dopo?

Un’evoluzione progressiva anche se consolidata è da augurarsi alla fine del discorso. La visione della Mobilità Internazionale come fattore di crescita ed elemento chiave per la carriera non viene messa in discussione, ma durante la crisi è emersa ora una maggiore necessità di sviluppare talenti locali.

La collaborazione a distanza non può colmare il gap culturale e gli effetti del telelavoro non ancora scoperti sono ancora da divulgare. La Mobilità Internazionale richiede soprattutto un adattamento da parte di aziende, governi e manager: definire nuove forme di mobilità, lavorare su soluzioni tecniche, normative legali, fiscali e sull’immigrazione, ma soprattutto flessibilità e autonomia delle persone coinvolte in questo processo.

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