Cosa si intende per “debito pubblico”?

Dal Report di Ricerca del Rome Business School Research Center

Il debito pubblico è il debito contratto dallo Stato per soddisfare il proprio fabbisogno.

In altre parole sono le risorse necessarie per far sì che la macchina statale, fatta di servizi ed investimenti, funzioni. La differenza tra entrate e uscite di uno Stato è detta saldo primario. Nell’operazione di calcolo vanno aggiunti gli interessi sul debito precedente che uno Stato paga ai suoi creditori. Si ha un deficit quando le entrate sono inferiori alla somma di uscite e spese per interessi. Il debito pubblico può esseredefinito anche come la stratificazione, anno dopo anno, dei deficit.

Pertanto, è il debito contratto da uno Stato per far fronte al proprio fabbisogno. I titolari del debito pubblico,ossia i creditori dello Stato in questione, sono tutti quei soggetti che hanno finanziato lo Stato in qualche maniera. Grazie al debito pubblico ogni Stato finanzia la propria crescita economica, i servizi che offre aicittadini, gli investimenti: per questo motivo una corretta gestione del debito pubblico è fra i più importanti compiti di ogni governo. Gli strumenti tramite i quali uno Stato finanzia il proprio debito pubblico sono diversi. Lo strumento di gran lunga più utilizzato è senza dubbio quello dell’emissione di obbligazioni a medio-lungo termine o a breve scadenza.

È però importante anche capire quali sono i titoli di Stato del debito pubblico. Ad esempio, nel caso dello Stato italiano gli strumenti a medio-lungo termine sono principalmente i Btp (Buoni del tesoro poliennali con scadenza variabile da 3 a 50 anni), i Cct (Certificati di credito del tesoro) o i Ccteu. Per scadenze più brevi il Ministero del Tesoro utilizza invece i Bot (Buoni ordinari del tesoro, con scadenza dai 3 ai 12 mesi) e i Ctz (Certificati del tesoro zero coupon con scadenza a 24 mesi). Strumenti simili li ritroviamo in tutte le altre nazioni del mondo (celebri ad esempio i Treasury degli Stati Uniti e il Bund tedesco). Negli ultimi anni inItalia si sono diffusi anche i Btpi € (Buoni del Tesoro Poliennali indicizzati all’inflazione europea e i Btp Italia (Buoni del Tesoro Poliennali indicizzati all’inflazione italiana) che tengono conto dell’evoluzionedell’inflazione.

Differenze tra Deficit, Spesa Pubblica eInteressi sul Debito

Come abbiamo visto, tramite il proprio debito ogni Stato finanzia il proprio deficit, ossia la differenza tra le proprie entrate e le proprie uscite. Se il budget annuale di uno Stato è in deficit, ossia le spese annuali risultano essere superiori alle entrante, allora bisogna ricorrere al debito che dunque aumenta per compensare il deficit. 

Compongono le uscite di uno Stato sia la spesa pubblica sia l’interesse sul debito (ossia sulle varie obbligazioni come i Bot o i Btp): per questo un debito fuori controllo può diventare un grande rischio per un bilancio pubblico in quanto può comportare un incremento del deficit a causa di interessi montanti e quindi un circuito negativo che può anche portare al default di uno Stato (quando questo diventa insolvente e rifiuta di pagare i propri creditori). In diversi casi alcuni Paesi del mondo si sono visti obbligati, per evitare di essere tagliati fuori dagli investimenti internazionali, ad operare ingenti tagli alla propria spesa e al proprio Stato sociale (per esempio chiudendo scuole, ospedali e altre attività legate al servizio pubblico nazionale). 

Per evitare uno scenario simile, i governi cercano in genere di mantenere sotto controllo i livelli del proprio debito attraverso diversi strumenti, come ad esempio, importanti manovre finanziare di austerity. La gestione del debito pubblico è anche fortemente influenzata dalle decisioni di politica monetaria. Infatti, un taglio del costo del denaro, ossia dei tassi d’interesse, seppure teso alla stabilizzazione dei prezzi, comporta un minor costo del debito pubblico in quanto gli interessi che vengono pagati su di esso decrescono. Quando una banca centrale – per esempio quella degli Stati Uniti – riduce il costo del denaro indirettamente diminuisce il peso del debito pubblico contratto nella propria valuta. Nel caso dell’Unione europea, è la Banca Centrale Europea – BCE che regola il costo del denaro e quindi usa la leva monetaria a livello continentale (contemporaneamente nei confronti di tutti i paesi che utilizzano l’euro come propria moneta, l’Eurozona).