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Standard SDG 3: i parametri per riconoscere un ambiente di lavoro di alta qualità

Il recente Workshop “Future Track” di della Rome Business School ha ospitato Luigi Costa, Head of HR & Organizational Development presso Intercultura. Durante l’incontro, abbiamo esplorato un aspetto cruciale ma spesso trascurato della gestione della carriera: la salute organizzativa.

In un mercato del lavoro sempre più complesso, i leader moderni devono saper valutare le aziende attraverso la lente dell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 3 (SDG 3: Salute e Benessere). Questa competenza è ormai diventata un requisito fondamentale per chiunque voglia costruire un percorso professionale solido e duraturo.

Oltre la retribuzione: la salute è una tua responsabilità

Le negoziazioni di lavoro si concentrano solitamente su stipendio e inquadramento, ma trascorriamo quasi il 40% della nostra vita in ufficio. Di conseguenza, scegliere una posizione basandosi esclusivamente sul guadagno finanziario non rappresenta più una strategia sostenibile per il successo a lungo termine.

I dati condivisi durante il workshop evidenziano una crisi profonda. Lo stress da lavoro causa il 30% delle patologie cardiache, mentre i problemi di salute mentale comportano la perdita di 12 miliardi di giornate lavorative ogni anno. In definitiva, il benessere aziendale agisce come un asset critico che previene il burnout e la stagnazione professionale.

Il Framework dell’OMS: uno strumento di audit strategico

Luigi Costa ha presentato il Healthy Workplace Framework dell’OMS come uno strumento rigoroso per i candidati. Incoraggiamo ogni professionista a valutare quattro dimensioni chiave prima di firmare un nuovo contratto:

  1. Ambiente Fisico: Include l’ergonomia, l’accessibilità e la presenza di spazi dedicati alla concentrazione o al recupero.
  2. Ambiente Psicosociale: Focalizzati sulla qualità della leadership, sull’autonomia e sulla sicurezza psicologica nel team.
  3. Risorse per la Salute Personale: Verifica la presenza di programmi di supporto psicologico, resilienza e prevenzione.
  4. Integrazione: Analizza come l’organizzazione supporti il lavoro flessibile, la vita familiare e il rispetto dei confini personali.

Colloqui Strategici: conduci la tua “Due Diligence”

I candidati devono assumere un ruolo attivo durante i colloqui. Invece di limitarti a rispondere, poni domande mirate per scoprire la realtà che si cela dietro il brand aziendale:

  • Sulla Cultura: “In che modo il team gestisce gli errori? La cultura aziendale favorisce realmente la sicurezza psicologica?”
  • Sui Confini: “Quali sono le norme consolidate per le comunicazioni fuori orario e il diritto alla disconnessione?”
  • Sul Supporto: “Quali risorse specifiche supportano la salute mentale e come possono accedervi i dipendenti?”

La Matrice Decisionale Olistica

La Rome Business School incoraggia i propri studenti a utilizzare una Matrice Decisionale Olistica per confrontare le offerte. Una proposta davvero competitiva deve bilanciare una retribuzione equa con la salute a lungo termine, le opportunità di crescita e la qualità della vita generale.

Conclusione

Il benessere è una responsabilità condivisa. Sebbene le organizzazioni debbano creare spazi sani, i professionisti hanno il compito di scegliere ambienti che proteggano la propria integrità. Allineare la tua carriera all’SDG 3 rappresenta un investimento strategico per la tua leadership futura.