L’International MBA di Rome Business School, già riconosciuto 1° al mondo per Risultati occupazionali e 6° per Qualità dei contenuti dal QS International Trade Rankings, 2° al mondo per Diversità, 12° per Innovazione didattica e nella Top 100 europea per occupabilità dal QS Global MBA Rankings, è ora anche primo in Italia, 6° in Europa, 13° nel mondo nel Green MBA Index 2026 di CEO Magazine, indice internazionale che misura il grado di integrazione della sostenibilità nel programma MBA. Il corso ottiene la classificazione AA, la seconda fascia più alta delle sei previste dalla metodologia.
La valutazione si basa su cinque aree: come la sostenibilità è integrata nei corsi, le esperienze pratiche offerte agli studenti, l’attività di ricerca dei docenti sui temi ESG, l’impegno dell’istituzione nel suo complesso e gli sbocchi professionali dei laureati. Il giudizio si fonda esclusivamente su dati documentati e verificati in modo indipendente, la reputazione non ha peso. I punteggi, espressi su una scala da 0 a 100, sono articolati in sei fasce dalla AAA alla B; la classificazione AA ottenuta dall’International MBA corrisponde a un punteggio compreso tra 70 e 84.
Il risultato riflette l’impianto dell’International MBA basato su “Innovation, Sustainability & ESG”, come componente fondante della Circular Learning Methodology, accreditata da EFMD Circle for Quality Assurance. Corsi come Leadership for Sustainability and Ethics, Sustainable Value-Chain Operations e Business & ESG Dashboard affiancano moduli su Ethics of AI and Big Data, Future of Work and Digital HR e Digital Transformation, oltre al modulo Better Managers for a Better World, dedicato a responsabilità sociale d’impresa, business ethics e capacità di assumere decisioni responsabili nel lungo periodo, portando i temi ESG dentro le funzioni core del management, dalla strategia alla finanza, fino alla gestione delle persone.
Sul piano esperienziale, il programma Purpose in Action Alumni affianca iniziative di Business Ethics, CSR ed ESG durante e dopo l’intero percorso, mentre partnership dirette con NGO ed enti del terzo settore alimentano progetti orientati al cambiamento sociale positivo. I Bootcamp Internazionali di Porto e Lagos offrono inoltre agli studenti l’opportunità di applicare sul campo quanto appreso in aula e di confrontarsi con metodologie e best practice di altri mercati: a Porto, con Porto Business School, una settimana interamente dedicata a Sustainability & ESG Management — dalla circular economy alla finanza green — a stretto contatto con aziende come Lipor, Givachoice e Natixis; a Lagos, con Rome Business School Nigeria, un’immersione nello sviluppo dei mercati emergenti e nella leadership socialmente responsabile in uno dei contesti economici più dinamici dell’Africa occidentale.
L’impegno di Rome Business School per la sostenibilità va oltre il perimetro dell’International MBA e investe l’intera istituzione, che firmataria del PRME – Principles for Responsible Management Education delle Nazioni Unite, ed è stata riconosciuta nei THE Impact Rankings per il contributo agli SDG 4 (istruzione di qualità), SDG 5 (parità di genere), SDG 9 (innovazione e infrastrutture) e SDG 17 (partnership per gli obiettivi), risultando nel 2026 l’unica business school italiana inclusa nella classifica. Lo stesso impegno è stato riconosciuto dal Positive Impact Rating, che nel 2026 ha confermato a Rome Business School il Livello 4 e l’ha selezionata come case study internazionale, sulla base della percezione diretta di studenti e faculty lungo i quattro pillar Ispirare, Formare, Abilitare e Coinvolgere.
“Il primo posto in Italia nel Green MBA Index conferma una direzione che Rome Business School ha scelto con convinzione: formare manager capaci di generare valore economico e impatto positivo allo stesso tempo. È la stessa visione racchiusa nel nostro claim Better Managers for a Better World, che portiamo dentro ogni programma, dal curriculum alle esperienze sul campo,” dichiara Antonio Ragusa, Dean di Rome Business School.