Work smart – Play smart

Un motto classico della cultura americana è “Work hard, play hard”. Nel 2020 è ora di svecchiare questo detto. Quindi sull’onda del difficile momento che tutto il mondo sta vivendo, perché non parlare di “Work smart, play smart”?

Le attività Smart sono composte da due macro blocchi: quello virtuale e quello fisico. Entrambe le realtà insistono sul miglioramento della vita del dipendente ed Il fattore umano è il tema che spesso interessa gli smart workers..“

Virtuale

Quando si parla di “virtuale” è necessario includere anche tutte le soluzioni digitali che possono rendere il lavoro più fluido e slegato da un luogo fisso: una rete interna tra i dipendenti, strumenti mobili (cellulari, tablet, etc..), software di posizionamento, produttività, sistemi di app con crediti per acquistare servizi o prodotti, etc. La tecnologia esiste, ora sta alle singole imprese implementarla. Ogni dipendente ha degli obbiettivi. Raggiungere gli obbiettivi e concludere i progetti è lo scopo. Dove e come lo fa resta a discrezione del dipendente.”

Fisico

Il concetto di smart-working necessita anche un luogo fisico, non è vietato lavorare al cellulare (tipo conference call con Google hangout o skype, mentre si cammina per strada). Ma se parliamo di un approccio più corporativo è bene avere dei riferimenti fisici da chiamare “ufficio”.Ogni dipendente che fa la richiesta di smart working dovrebbe concordarne con il suo responsabile le modalità.

Gli elementi base sono noti: una connessione alla rete di buona qualità, uno smartphone e un portatile. Tuttavia avere un luogo fisico (o più luoghi) da eleggere a locazione di lavoro è utile. La soluzione più semplice è lavorare da casa, magari in pigiama con il gatto sullo stomaco  Per molti dipendenti, abituati allo stile aziendale, lavorare soli da casa potrebbe essere un trauma. Di qui la necessità di trovare soluzioni che uniscano una visione smart e partecipativa ad un ambiente sociale con servizi base utili. In questo senso i co-working, soprattutto quelli sbocciati negli ultimi anni, sono soluzioni interessanti da cui partire. La tecnologia oggi è uno strumento necessario per il miglioramento del tenore di vita, l’unico ostacolo è quello culturale. Se lo Smart Working in origine era una concezione diffusa e utilizzata da startupper e indipendenti oggi il tema “work life balance” (equilibrio tra vita lavorativa e personale) è interesse delle grandi aziende. 

Vi sono alcuni aspetti utili per un’azienda, nell’incontrare e abbracciare il mondo dello smart working. Prima di tutti il fattore comodità. Sempre più spesso le aziende devono trovare un modo di tenersi i propri dipendenti. Se guardiamo lo scenario dal punto di vista di un HR aziendale, trovare e assumere un profilo adatto non è semplice: sempre più spesso, per esempio, le aziende e gli HR (con un età media sui 40 anni o qualcosa in più devono relazionarsi con i millennials o i primi elementi della generazione Z (nati fra il 1995 e il 2010). Sono individui cresciuti con un concetto di accesso al tempo libero (anche tramite i social) piuttosto elevato: la verità è che la generazione Z e i millennials sono differenti. Un’azienda che offre una soluzione di gestione del lavoro smart, dove, dopo un periodo d’inquadramento, si gestisce il rapporto in modo dinamico, può essere un vantaggio rispetto ai competitor nell’acquisire e mantenere i dipendenti. 

Un ragionamento simile si può fare anche per i dipendenti senior che, per esempio, hanno necessita di maternità o paternità, oppure dare maggior attenzione ai genitori anziani. Tutti questi elementi se coniugati con una soluzione di lavoro Smart (che premia i risultati piuttosto che il tempo passato in ufficio) sono un vantaggio. La performance è ormai il concetto che va per la maggiore: si va per obbiettivi. Sempre più spesso gli uffici sono connotati da un approccio sul risultato, in quanto tempo lo si raggiunge non è un problema dell’azienda.

Fattore Economico

Con la digitalizzazione delle aziende, e in generale dell’individuo (dipendente o indipendente) la maggioranza delle attività che si possono svolgere in un’azienda, che non richiedano un’attività fisica, possono essere svolte da remoto. Un’opportunità che non è sfuggita alle aziende di ogni dimensione.

Se consideriamo questi dati si può comprendere chiaramente come lo smart working possa essere una soluzione valida per molte aziende. Il tema economico ha una serie di aspetti molto pratici, con lo smart working ferie e straordinari sono un tema a cui le aziende possono fare maggior attenzione. Già questo è un risparmio. Poi aggiungiamo il costo locazione che diminuisce”, commenta Alberto Bernard partner di your HR.

Fattore Culturale

Fattore culturale. All’apparenza un fattore secondario. In realtà il futuro della formazione e la sempre crescente necessità per le aziende di avere dipendente e manager “contaminati” è fondamentale per le aziende.

Se mettiamo un team di innovazione di una grande multinazionale nello stesso spazio dove lavorano differenti startup è possibile che le due realtà si contaminino tra loro?