Come riescono i giganti globali a trasformare la passione degli stadi in una crescita aziendale misurabile? Lo scorso martedì 3 marzo 2026, il campus della Rome Business School è diventato un laboratorio strategico d’eccellenza. Insieme a partner come Next Different, EIS e Blink, la scuola ha ospitato “Game On: The Sponsorship Effect”. L’evento ha offerto uno sguardo esclusivo su un settore dove il ROI basato sui dati incontra la risonanza emotiva del grande pubblico.
Dopo il successo dell’edizione milanese, il format è approdato nella Capitale riunendo manager, atleti e professionisti dello sport business. I lavori sono iniziati alle 11:00 con i contributi di Massimo Scarcello (RBS), Davide Arduini (Next Different) e Giuseppe Capasso (Football Recruitment). Di conseguenza, la giornata ha delineato le nuove frontiere delle sponsorizzazioni come leva fondamentale di marketing.
La sponsorizzazione moderna ha ormai superato il semplice concetto di logo sulla maglia. Al contrario, oggi è uno strumento sofisticato che migliora la percezione del brand per il 72% dei consumatori. Durante il workshop, gli esperti hanno smantellato il vecchio modello basato sulla sola visibilità. Al suo posto, hanno presentato strategie focalizzate sulla creazione di valore a lungo termine.
Paolo Laurito, New Business & Sport Director di Next Different, ha commentato con estrema chiarezza:
“La sponsorship non è più una semplice presenza visiva, ma un ecosistema strategico che deve generare valore misurabile. Game On nasce per condividere questo approccio con aziende e studenti, offrendo strumenti e visioni utili a leggere l’evoluzione del marketing sportivo contemporaneo.”
In questo contesto, la divisione Hub Sport di Next Different ha mostrato come trasformare l’investimento in una leva operativa. Grazie a un approccio integrato che combina strategia, creatività e dati, Hub Sport accompagna i brand dalla definizione degli obiettivi fino alla misurazione analitica dei risultati.
La forza di questo workshop è risieduta nell’accesso diretto agli architetti del panorama sportivo internazionale. Pertanto, gli studenti hanno analizzato casi concreti e framework di successo insieme ai protagonisti del settore:
Inoltre, l’evento ha analizzato il potere degli atleti come veri e propri Brand Ambassador. Esperti come la campionessa olimpica Martina Valcepina, Marco Martinasso (FITP), Andrea Cimbrico (FIR) e Mattia Sperotto (AS Monaco) hanno confermato che l’autenticità è oggi il motore primario del valore commerciale.
Il successo di Game On conferma la posizione di Rome Business School come l’istituto più internazionale d’Italia. La scuola non si limita a insegnare il business, ma lo vive quotidianamente attraverso il dialogo costante con le aziende. In questo scenario, la leadership non mira a conformare il talento a modelli predefiniti, ma a evolvere i sistemi organizzativi per valorizzare ogni asset strategico.
Infine, la giornata si è conclusa con un light lunch e un momento di networking nel giardino della scuola. Questa occasione ha favorito relazioni e possibili collaborazioni tra aziende, professionisti e studenti, trasformando definitivamente la teoria accademica nelle competenze di leadership richieste dalle imprese globali.