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Rome Business School rafforza l’Advisory Board: nominati 12 nuovi membri

  • Il Corporate Advisory Board (CAB) si amplia con manager provenienti da realtà come Tripadvisor, Enel e Ferrero, rafforzando la rappresentatività settoriale e il profilo manageriale del Board.
  • Ad oggi, il CAB riunisce 137 membri, tutti C-level, oltre il 70% delle aziende rappresentate opera a livello internazionale.
  • Il CAB è un consiglio consultivo costituito nel 2020 che gioca un ruolo fondamentale nella collaborazione Ateneo-Impresa.

Martedì, 13 gennaio 2026. Il Corporate Advisory Board (CAB) di Rome Business School accoglie 12 nuovi membri e consolida una community che oggi riunisce 137 top manager di aziende quali Apple, Ferrero e Gucci, attive in 17 settori e 8 aree funzionali. Un ecosistema cresciuto del 200% dal 2020, che si conferma leva strategica per l’innovazione dei programmi formativi, l’occupabilità degli studenti e il dialogo strutturato con il mondo delle imprese.

I nuovi membri sono Danilo Belloni, Country General Manager Italy, Apple; Filippo Tomasoni, Head of Sales Azimut Grande EMEA-APAC, Azimut Yacht; Dianamaria Pacchioni, Head of Global B2C Customer Experience, Enel X; Daniele Carlone, Corporate Communications & Global Media Relations Manager, Ferrero; Barbara Pepponi, Direttore Danni, Groupama Assicurazioni; Giovanni Perosino, Marketing Vice President, Gucci; Valerio Faccenda, Country Manager, Iberdrola; Marco Volpi, Director & Global Account Sales, Scalapay; Valeria Borrelli, Responsabile Organizzazione e Persone, Simest; Giuseppe Suma, Group Vertical Director of Consumer, TikTok; Fabrizio Orlando, Global Director Industry Affairs, Tripadvisor; Luca Conforti, HR Director, Valentino.

Dodici nuovi membri: un CAB sempre più rappresentativo

Con l’ingresso di ulteriori 12 membri il CAB rafforza ulteriormente la propria seniority e varietà settoriale. Parallelamente, cresce anche la dimensione internazionale: oltre il 70% delle aziende rappresentate opera su scala globale, a conferma della vocazione internazionale di RBS e della capacità di intercettare trend, modelli di business e competenze emergenti nei principali mercati.

Nel suo complesso, il CAB presenta oggi una configurazione sempre più ampia, trasversale e orientata al futuro, capace di integrare aree di expertise classiche come Operations & IT, Risorse umane, Finanza, quindi competenze manageriali e visione industriale, ad ambiti strategici come startup e innovazione, non profit e future leaders Under 30, dando attenzione ai grandi cambiamenti economici e sociali e rafforzando la lettura dei trend emergenti.

Accanto ai nuovi ingressi, il CAB e le sue attività vedono il coinvolgimento continuativo di grandi gruppi e brand di primo piano, tra cui IBM, Microsoft, Heineken e Amazon, protagonisti di workshop tematici, incontri in presenza e momenti di confronto strategico, ospitati anche presso le sedi aziendali a Roma e Milano. Un network che consente agli studenti di confrontarsi con casi reali, decision maker di alto livello e scenari industriali concreti, rendendo l’esperienza formativa sempre più applicativa e orientata al futuro.

2026: un CAB sempre più strategico, selettivo e orientato all’impatto

Il 2026 rappresenterà una fase di consolidamento nel percorso di evoluzione del Corporate Advisory Board di Rome Business School, con un modello di collaborazione sempre più strutturato e orientato alla qualità del contributo. L’attenzione sarà rivolta a format di confronto mirati, capaci di generare insight concreti e immediatamente trasferibili nella progettazione didattica e nell’evoluzione dell’offerta formativa.

Tra le principali novità operative figurano format come l’Industry Insights Lab, dedicato alla raccolta di segnali emergenti, trend di settore e nuovi modelli di business direttamente dal punto di vista manageriale, e il Future Newsroom, un laboratorio intergenerazionale pensato per favorire il dialogo tra senior executive e future leaders sui possibili scenari di evoluzione dei settori chiave entro il 2030. Proseguirà inoltre il rafforzamento dei momenti di confronto istituzionali, a partire dal CAB Day, che continuerà a rappresentare il principale momento di sintesi e restituzione del lavoro svolto durante l’anno. Il calendario 2026 includerà anche workshop ospitati presso sedi aziendali, in linea con quanto già sperimentato con successo, a conferma del ruolo attivo delle imprese nella costruzione dei contenuti formativi e nel dialogo con la business school.

“Il Corporate Advisory Board è uno dei pilastri del nostro modello educativo”, commenta Federica Salvatori, Associate Dean di Rome Business School. “Il valore del CAB risiede nella qualità del confronto e nella possibilità di integrare in modo strutturato il punto di vista delle imprese all’interno dei programmi. È questo dialogo continuo che ci permette di mantenere la nostra offerta formativa allineata alle evoluzioni del contesto economico e professionale”, conclude.

Il CAB come motore della formazione: numeri e impatto sugli studenti

Il Corporate Advisory Board (CAB) è parte integrante del modello educativo di Rome Business School e rappresenta uno dei principali driver di allineamento tra formazione accademica e mondo del lavoro.

Nel 2025, il contributo del CAB si è tradotto in 22 Business Practice Lab e 26 sessioni ispirazionali. Sul fronte dell’occupabilità, 39 aziende hanno condiviso offerte di lavoro in esclusiva e 27 imprese hanno partecipato alla Career Fair 2025. Queste iniziative rafforzano in modo concreto il collegamento tra aula e impresa.

Oltre alle attività rivolte direttamente agli studenti, il CAB incide in modo rilevante anche sulla qualità dell’offerta accademica. I suoi membri, manager e CEO di aziende come Meta, Sony e AstraZeneca, sono coinvolti nella programmazione, revisione e coordinamento dei Master. Solo nel 2025, il loro contributo ha supportato il miglioramento di 60 Master, attraverso l’introduzione di contenuti aggiornati, casi aziendali reali, esercitazioni pratiche e nuovi moduli dedicati a Intelligenza Artificiale, geopolitica, leadership e sostenibilità.

A questo si aggiunge l’impatto diretto sulla faculty: 34 manager del CAB fanno oggi parte del corpo docente di Rome Business School, 19 tengono lezioni nei Master e 6 ricoprono il ruolo di Program Director. Un modello che rafforza ulteriormente la contaminazione tra competenze manageriali e didattica, rendendo l’esperienza formativa più concreta e vicina al mondo del lavoro.