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Red Bull e il content marketing

Red Bull: un caso esemplare

Quando parliamo di content marketing, parliamo della creazione di contenuti (blog post, articoli, video, infografiche, ma anche brochure e dépliant) in grado di attrarre gli utenti, conquistare la loro fiducia e trasformarli in clienti e brand ambassador. Lo scopo ultimo non è la vendita diretta, ma creare brand awareness.
L’idea alla base dev’essere quella di offrire qualcosa di valido per avere qualcosa di valido in contraccambio. Offrire contenuti utili, divertenti, che risolvono un problema concreto è uno dei modi più efficaci per trasformare gli utenti in clienti. Clienti, non consumatori!

Semplificando un po’ la disciplina, possiamo dire che il marketing “tradizionale”, quello 1.0, era basato su una strategia push e sul concetto di “interruzione”: spot tv e radio, annunci, manifesti si presentavano agli occhi dei clienti senza che questi li andassero in qualche modo a cercare (pensiamo alla pubblicità durante un film o un evento sportivo). Il content marketing – che, è importante precisarlo, non è nato negli ultimi anni – invece si basa su una strategia pull: lo scopo è attrarre il target attraverso contenuti ritagliati su misura delle loro esigenze (siano pratiche o “ludiche”).

Uno degli esempi migliori di content marketing ci viene da Red Bull, l’azienda austriaca dei due tori rossi produttrice della famosa bevanda energetica.

Red Bull: perché la sua strategia di content marketing ha avuto successo

Nel 2007, Red Bull ha creato una divisione aziendale totalmente dedita alla creazione di contenuti in linea con i valori del brand: la Red Bull Media House, il cui business viaggia in parallelo con la vendita del prodotto principale, la bevanda energetica.

Da The Red Bulletin, il magazine cartaceo e online, alla Red Bull Tv, dalla Red Bull Records, l’etichetta discografica, alle app, l’azienda austriaca è una vera e propria media company focalizzata su sport estremi, cultura sportiva, lifestyle ed è riuscita a diventare un punto di riferimento per le persone appassionate di questi temi: non a caso, una delle frasi più significative attribuite al fondatore di Red Bull, Dietrich Mateschitz, recita “Red Bull è una media company a cui succede di vendere energy drink”.

Visitando la versione italiana del sito Redbull.com, poi, si scopre un magazine con un ricco menu a disposizione del visitatore: e se la sezione adventure racconta le emozioni forti di chi scala pareti di roccia o si precipita giù dalle cascate a bordo di un kayak, la sezione calcio è pensata per chi vuole scoprire segreti, curiosità e informazioni sullo sport più amato del mondo. Il leitmotiv è sempre lo stesso: offrire contenuti ben fatti, interessanti e utili alle persone che visitano il sito, appassionati di sport e di avventura.

Non va dimenticato neppure RedBullContentPool.com, un altro importante driver nella strategia di content marketing di Red Bull: nel sito è possibile infatti reperire foto e video di alta qualità per usi da parte di editori, agenzie e siti, spesso con il logo dei due tori nel contenuto: una tattica intelligente che, inserita nella strategia complessiva di content marketing, svolge la doppia funzione di far conoscere il marchio (e di conseguenza il brand) Red Bull e di fornire contenuti utili ai propri utenti.

Alcune lezioni di content marketing che possiamo apprendere da Red Bull

Che lezioni possiamo apprendere dalla strategia di content marketing di Red Bull? Facciamo una rapida sintesi in punti:

  • Ormai il content marketing deve far parte del core business della maggior parte delle aziende
  • I contenuti devono supportare visione, missione e valori del brand
  • I contenuti devono assumere le forme più diverse: articoli, post, video, stampa, infografiche
  • Crea contenuti utili che le persone possano usare come vogliono

Red Bull è una media company oltre che un produttore di bevande energetiche: senza arrivare a creare un impero, come successo all’azienda austriaca, è possibile integrare una ottima strategia di content marketing nella strategia complessiva di marketing aziendale per creare brand awareness e assicurarsi la fiducia delle persone senza tartassarli di annunci e pubblicità invadenti.