Rome Business School dal 24 gennaio al 28 marzo porterà i suoi docenti in nove città di sette Paesi per condividere casi studio Made in Italy a oltre 50 università, coinvolgendo oltre 2.400 persone tra studenti, istituzioni e imprese locali.
RBS esporterà un modello educativo che unisce profondità accademica, innovazione e cultura manageriale contemporanea. Il tour toccherà città dinamiche come Dubai, Cairo, Istanbul, Ankara, Tirana, Sofia, Mumbai, Atene e Thessaloníki. In ogni tappa, la Business School guiderà una settimana intensiva di attività accademiche, istituzionali e culturali. Sono previste sessioni universitarie, open lessons sull’eccellenza del Made in Italy, networking con gli alumni e incontri istituzionali.
Il progetto si basa su un format comune: cinque giorni di full immersion, guidati da docenti e visiting professor della Rome Business School, con oltre 120 sessioni previste sull’intero arco del tour e una partecipazione attesa di più di 2.400 studenti e professionisti.
Rome Business School estende la sua visione internazionale partendo quindi da Dubai, dal 19 al 24 gennaio, uno degli hub globali più dinamici per innovazione. In questa settimana RBS incontrerà dieci importanti università con sede nell’emirato tra cui la British University in Dubai, la Canadian University in Dubai, l’University of Europe for Applied Sciences e l’American University in Dubai (AUD). Saranno inoltre presentati casi di studio dedicati all’eccellenza italiana: dall’immersione totale nell’esperienza di lusso dell’Armani Hotel Dubai, alla trasformazione di Ferrari in un ecosistema che unisce mobilità, turismo e cultura, fino al modello integrato di EssilorLuxottica.
La delegazione, guidata dal Dean Antonio Ragusa insieme a Eleonora Mantovani e Giuditta Calandro dell’International Department e Umberto Macchi di Cellere, Program Director dell’International Master in Fashion Management, sarà inoltre accompagnata da un gruppo di alumni RBS basati negli Emirati. La settimana si concluderà con un evento di networking presso il DoubleTree by Hilton Dubai Al Jadaf: un’occasione per approfondire il valore dell’iniziativa, condividere conoscenze, e creare nuove connessioni tra Italia ed Emirati Arabi Uniti.
Il valore del progetto è sostenuto dai dati che posizionano Rome Business School come la business school più internazionale d’Italia: studenti provenienti da oltre 136 Paesi, un network di aziende composto da 1.403 employability partners, e un’offerta formativa riconosciuta dalle principali classifiche internazionali, tra cui QS World University Rankings, Eduniversal e Times Higher Education. Sono 11 infatti i ranking che riconoscono a RBS ottime performance su una pluralità di fattori, tra questi i graduates outcomes, l’internazionalizzazione, il gender balance, il return on investment, la qualità dell’esperienza in classe e del corpo docente.
A questo si aggiunge la forza del network Planeta Formación y Universidades, di cui Rome Business School fa parte: un ecosistema educativo internazionale con 22 istituzioni, 150.000 studenti formati ogni anno nei cinque continenti, e un impegno condiviso nello sviluppo di formazione universitaria, executive e professionale in tutto il mondo.
Il progetto, dunque, è un’iniziativa strategica che unisce formazione, diplomazia accademica e visione culturale. Attraverso la presenza sempre più marcata in Europa, Medio Oriente e Asia, Rome Business School intende rafforzare il proprio ruolo di interlocutore internazionale, promuovendo una cultura del management che integra impatto, sostenibilità, apertura e capacità di leggere i cambiamenti globali.
“Con questo progetto Rome Business School porta l’eccellenza del Made in Italy nel mondo, trasformando casi iconici come Armani, Ferrari ed EssilorLuxottica in strumenti di dialogo accademico e culturale.
Il nostro obiettivo non è solo condividere modelli di business o storie di successo, ma promuovere una visione: quella di un management capace di innovare, creare valore e generare impatto globale partendo dall’identità italiana. È inoltre un’occasione concreta per contribuire alla valorizzazione del ruolo dell’Italia come contesto formativo dinamico di riferimento nel panorama internazionale del management,” commenta Antonio Ragusa, Dean di Rome Business School.