Nel quadro delle iniziative promosse dal Dipartimento Alumni della Rome Business School, si è svolto un incontro con Maje, brand internazionale del gruppo SMCP, dedicato ad approfondire dinamiche di mercato, identità del marchio e opportunità professionali nel settore moda. A guidare il confronto è stata Dora Conti, Human Resource Coordinator South Europe, che ha offerto una lettura concreta delle logiche che orientano il posizionamento del brand e il suo sviluppo nei principali mercati europei. Nel corso dell’incontro è stato affrontato in modo diretto il tema del posizionamento, mettendo Maje a confronto con player del fast fashion come Zara, H&M e Mango. Il brand si colloca in una fascia intermedia: prezzi più elevati rispetto al fast fashion, maggiore attenzione a qualità e identità, ma senza rientrare nel perimetro del lusso tradizionale.
L’identità di Maje è costruita attorno a una visione precisa, legata alla figura della fondatrice Judith Milgrom. Il brand si sviluppa su un’estetica riconoscibile e coerente, che punta a differenziarsi da modelli basati su rotazione veloce del prodotto e standardizzazione dell’offerta. Questo approccio consente di mantenere una maggiore continuità stilistica e di costruire un rapporto più stabile con il cliente, in un mercato caratterizzato da forte pressione competitiva.
Un elemento centrale del modello Maje è la rete retail, distribuita nei principali mercati europei. Il punto vendita non è solo un canale di distribuzione, ma uno spazio strategico in cui si costruisce l’esperienza del brand. La gestione del retail richiede competenze specifiche legate alla relazione con il cliente, alla conoscenza del prodotto e alla capacità di adattarsi a contesti diversi, soprattutto in un’organizzazione che opera su scala internazionale.
Nel suo ruolo di Human Resource Coordinator South Europe, Dora Conti ha evidenziato come l’area Sud Europa rappresenti un perimetro operativo articolato, con esigenze differenti tra i vari mercati e una gestione HR che integra selezione, sviluppo e supporto ai team locali. Le opportunità professionali riguardano principalmente il retail e le funzioni di supporto, con percorsi che possono evolvere all’interno della rete europea del gruppo. In questo contesto, la mobilità geografica e la capacità di lavorare in ambienti multiculturali rappresentano fattori rilevanti.
Nel corso del confronto è emerso come il settore moda richieda un mix di competenze tecniche e trasversali. Oltre alla conoscenza del prodotto e del mercato, risultano determinanti capacità come flessibilità, orientamento al cliente e adattamento a contesti dinamici. In particolare, il retail viene identificato come uno degli ambiti in cui è possibile sviluppare competenze rapidamente, grazie al contatto diretto con il mercato e alla gestione operativa quotidiana.
L’iniziativa si inserisce nel lavoro del Dipartimento Alumni della Rome Business School nel creare occasioni di confronto con aziende attive in contesti competitivi. Il dialogo con Maje ha permesso di analizzare in modo concreto il posizionamento di un brand internazionale e le dinamiche operative del settore fashion, offrendo una lettura più strutturata delle opportunità professionali.