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Giampaolo Grossi – Country Manager at Starbucks

La Welcome Week 2021 della Rome Business School è iniziata con il discorso stimolante dei CEO e dei direttori generali di aziende importanti che hanno condiviso le loro storie professionali, i suggerimenti e le opinioni del mercato. Alcune delle aziende di più alto profilo come Starbucks, HMD Global, Ferrarelle, Jaguar – Land Rover, Traction Management hanno inaugurato l’orientamento all’edizione 2021 Masters e MBA.

Gli studenti dell’International MBA, sono stati accolti da Giampaolo Grossi – Country Manager di Starbucks.

Starbucks, la catena di caffè più famosa al mondo, fondata a Seattle nel 1971 con 28.720 negozi in 78 paesi, 12.000 dei quali negli Stati Uniti. In Italia il primo punto di franchising è a Milano, proprio qui troviamo Giampaolo Grossi, Direttore Generale del marchio in Italia e leader indiscusso nei settori dell’hospitality e del food and beverage, oltre che nel marketing in questo settore di mercato. Giampaolo Grossi, segno della globalizzazione nazionale, gestore dell’inclusione e del meltingpot culturale che Starbucks rappresenta in Italia insieme alla volontà di apertura ai mercati internazionali.

“Il mercato del lavoro sta subendo un cambiamento dinamico che porterà a nuovi modi di lavorare. Sono convinto che torneremo a una nuova stabilità fondamentale per ogni ambiente. Tutti i talenti che oggi si concentrano con passione e sacrificio su attività diversificate, saranno quelli che costruiranno la stabilità del futuro ponendo le basi per nuove opportunità”.

Giampaolo ha vissuto e lavorato all’estero: facendo esperienza dagli Stati Uniti al Kuwait per poi tornare al momento giusto con un’offerta di quelle che capitano una volta nella vita. Grazie a queste esperienze ha imparato a non mollare mai e che le cose più importanti che un’azienda deve mantenere sono lealtà, trasparenza e senso di leadership al servizio.

“Il tempo per – io sono il capo e tu sei dipendente – è finito, anche perché è un metodo che funziona molto poco. Secondo me, i CEO devono imparare a mettersi nei panni delle persone che fanno funzionare l’azienda “.

Le aziende sono fatte di persone. Trascorriamo l’80% del nostro tempo lavorando: chiunque abbia la fortuna di averlo, lavora. Se quell’80% del tempo riesci a trasformarlo in qualcosa che ti appassiona, a quel punto non è più lavoro, diventa parte della tua vita, di te stesso. Dopotutto, ognuno di noi rappresenta un piccolo “ingranaggio” di una macchina più grande dove il contributo di ogni individuo è essenziale per l’obiettivo finale.

Il mercato del lavoro sta subendo un cambiamento dinamico che porterà a nuovi modi di lavorare. Sono convinto che torneremo ad una nuova stabilità necessaria per ogni ambiente. Tutti i talenti che oggi puntano con passione e sacrificio su attività diversificate saranno quelli che costruiscono il futuro ponendo le basi per nuove opportunità.