Richiedi informazioni

Generazioni nella forza lavoro: Quale sarà la prossima? - Parte 1...

Ogni generazione sopravanza quella che la precede perché si regge sulle spalle di quella generazione. Avrà opportunità ben al di là di ciò che abbiamo conosciuto. [Ronald Reagan]

Siamo di fronte a nuove condizioni nel mondo del lavoro che stanno delineandosi in base ai dati demografici in nostro possesso: ci saranno presto cinque generazioni che lavoreranno fianco a fianco. È una situazione che non ha precedenti nei nostri luoghi di lavoro e sarà foriera di opportunità e sfide per i dipartimenti delle risorse umane e per i manager delle organizzazioni in tutto il mondo.

Nessuna generazione è simile all’altra. Gli atteggiamenti, le passioni, i punti di forza e le debolezze di ogni generazione sono modellati dalla realtà che la circonda. Le influenze della politica, i fattori economici e i cambiamenti tecnologici convergono con il risultato di creare nuovi gruppi di persone che vedono e vivono il mondo in modi differenti rispetto alle generazioni precedenti.

Le organizzazioni più avvedute ne sono consapevoli. Sanno che tutto ciò non potrà non avere conseguenze sul modo in cui lavorano; di conseguenza, cercano di adattare i processi aziendali con l’obiettivo di assumere e ottenere il massimo dalle giovani generazioni. Questa trasformazione si rifletterà necessariamente sulla gestione delle tipologie comportamentali dei lavoratori, su ciò che motiva l’impegno dei dipendenti e sugli strumenti e le pratiche che le risorse umane, i massimi dirigenti e le organizzazioni dovranno adottare per interagire e sintonizzarsi continuamente con la forza lavoro emergente.

È da questo ambiente misto e multi-generazionale che emergerà una nuova sfida alla diversità; una sfida che non potrà essere sottovalutata in nessun luogo.

Comprendere l’unicità di ciascuna generazione sul posto di lavoro è un primo passo per garantire che le organizzazioni, così come ogni popolazione, abbiano le migliori opportunità di prosperare.

Tipi demografici nella forza lavoro. Tab. 1.0

La tabella riassume ciò che è bene sapere su ogni generazione che si può trovare sul posto di lavoro. Le informazioni sono in sé relative e non esaustive, ma sono una sintesi sulla base di una generica randomizzazione su diverse ricerche condotte negli anni da diversi studiosi.

Silenziosi/tradizionalisti

Baby boomers

 Generazione X

 

Gen Y/Millennial

 iGen/Gen.Z/Ultima

SARà quella dei MILLENNIAL LA PROSSIMA GENERAZIONE?

I millennial hanno incassato bene i colpi in questi ultimi anni? Sembra che tutti – dai saggi ai leader dell’industria abbiano avuto qualcosa di negativo da dire sui giovani lavoratori, definendoli pretenziosi, lascivi, avidi, pigri, egoisti … accusandoli fondamentalmente di tutti e sette i peccati capitali. In realtà molti dei giovani professionisti che ho visto sono seri, riflessivi e laboriosi e mostrano attitudini innovative. Il tempo e l’esperienza è tutto ciò di cui hanno bisogno.

Il punto è: sarà quella dei millennial la prossima generazione sul luogo di lavoro?

La risposta è semplicemente: sì, i millennial stanno cominciando a prendere il sopravvento nella forza lavoro, almeno nei numeri. Si prevedeva che alla fine sarebbe successo e sembra che il 2015 sia stato l’anno in cui è diventato ovvio. Quella dei millennial sta diventando la generazione più numerosa nella forza lavoro e l’incidenza non potrà che aumentare in base alle attuali proiezioni che indicano che entro il 2020 i millennial costituiranno il 50% della forza lavoro a livello globale.

Sono nati e cresciuti nell’era della tecnologia e dei social media. È la prima generazione allevata con il computer in casa. Vivono la tecnologia con naturalezza, la conoscono bene e li fa sentire a proprio agio. I millennial sono cresciuti in un mondo molto più globalizzato e interconnesso. Molti millennial vengono da quartieri in cui convivono diversi gruppi etnici. Nel loro mondo culture diverse coesistono l’una accanto all’altra. Sono cresciuti con la consapevolezza di prospettive differenti e grande tolleranza verso la diversità. È piuttosto frequente incontrare millennial che accettano sinceramente le differenze e sanno trarre grandi vantaggi dalla loro mentalità aperta.

Di solito sono fiduciosi (e talvolta troppo) grazie a genitori molto partecipi e accondiscendenti. I millennial si aspettano molti feedback e premi sul posto di lavoro e sono considerati idealisti. Lavorano per vivere, non vivono per lavorare. L’equilibrio vita-lavoro è per loro più importante della retribuzione e vogliono fare un lavoro che migliori la società, ponendo l’accento sulla responsabilità sociale delle imprese, sulla sostenibilità e sulla diversità. Ambiscono opportunità più frequenti di apprendimento e crescita.


Matthew Nesiayali

Master in International Human Resources Management