Il mercato del lavoro sta attraversando una trasformazione senza precedenti, ponendo il Project Management al centro di una “tempesta perfetta” tra tecnologia e sostenibilità. In un recente workshop del “Future Track” di Alumni, la Rome Business School ha ospitato Asanda Nkungwana, Sustainable Innovation Leader di MTN Group, per analizzare come l’intelligenza artificiale e i nuovi modelli di collaborazione stiano ridefinendo i leader di domani.
Nkungwana ha tracciato una rotta chiara: entro il 2026, il Project Management si evolverà da semplice coordinamento manuale a un ruolo di abilitazione strategica.
I tradizionali grafici di Gantt stanno diventando un ricordo del passato. Entro il 2026, l’88% delle organizzazioni utilizzerà l’AI per una gestione dei progetti basata sui dati. Il cambiamento più significativo? Il passaggio alla pianificazione probabilistica.
Invece di affidarsi a scadenze fisse e spesso irrealistiche, i Project Manager utilizzeranno previsioni basate sulla probabilità. Questo approccio permette di gestire incertezze e dipendenze con precisione chirurgica, trasformando il rischio da “ostacolo imprevisto” a variabile calcolata.
Secondo Nkungwana, questa evoluzione poggia su tre pilastri fondamentali che stanno cambiando radicalmente il flusso di lavoro quotidiano:
Uno dei punti chiave del workshop è stato l’automazione della programmazione. Gli strumenti di AI oggi automatizzano il ricalcolo del percorso critico e il bilanciamento del carico di lavoro, riducendo drasticamente lo sforzo manuale.
Cosa significa per il Project Manager? L’AI non è un sostituto, ma un moltiplicatore di forza. Il ruolo del PM si sposta dalla “compilazione di fogli di calcolo” alla leadership decisionale strategica e alla comunicazione di alto livello con gli stakeholder.
In questo grande rimpasto del mondo del lavoro, assistiamo all’emergere del Super PM: un professionista che combina le potenzialità dell’AI con la leadership umana. Per eccellere in questa nuova era, le competenze tecniche da sole non bastano più. Il nuovo “skill stack” essenziale include:
La trasformazione guidata dall’AI non è una minaccia per i Project Manager; è un invito a tornare al cuore del proprio ruolo: guidare il cambiamento e generare valore. Come sottolineato da Asanda Nkungwana,
“il futuro appartiene a chi saprà integrare l’intuizione umana con l’aumento digitale.”