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Formarsi ripaga: +38,14% la crescita salariale media a Rome Business School nel 2025

Pubblicato l’Employment Report di Rome Business School:

  • il ritorno dell’investimento è chiaro, l’81,2% degli studenti ha visto un aumento salariale dopo il completamento del Master, in particolare gli studenti di Media (+58%), Finance (+52,87), MBA (+46,90%), Project Management (+43,36%).
  • Il 70% degli studenti ha cambiato settore, ruolo o paese; il 90,6% degli studenti ha acquisito più responsabilità nel ruolo; l’84,1% ha applicato le competenze apprese nel proprio lavoro. Inoltre, il 71,6% ha ricevuto offerte di lavoro nei primi sei mesi, con un incremento al 75,2% nell’anno.
  • Il 72% dei laureati lavora in multinazionali, il 65,7% all’estero.
  • Gli studenti di RBS hanno creato già 25 aziende incubate da RBS4Entrepreneurship, generando 511 posti di lavoro e coprendo 21 mercati in 58 paesi.
  • L’impatto di carriera è confermato anche dalla leadership di RBS anche in ranking quali il QS World University Ranking, dove il Global MBA è risultato 1° al mondo per career outcomes.

Gli stipendi crescono del +38,14% in media per gli studenti di Rome Business School, sono 1.515 gli studenti collocati, oltre 1.000 le aziende partner attive e il 72% dei laureati impiegati in multinazionali. Sono questi i numeri che raccontano l’impatto reale della formazione di RBS nell’Employment Report 2026.

Crescita salariale misurabile e ritorno dell’investimento: Master che generano valore

Il ritorno dell’investimento risulta evidente in termini di diffusione dell’impatto economico: l’81,2% degli studenti ha registrato un aumento salariale dopo il completamento del Master. Tra i percorsi che si distinguono per crescita salariale figurano i Master in Finance (+52,87%), l’MBA (+46,90%), l’area HR (+31%) e Project Management (+43,36%). Anche i profili junior registrano un impatto significativo, con una crescita salariale del +32,59%, in aumento di 7,59 punti percentuali rispetto al 2024.

Il report evidenzia, inoltre, che il 70% degli studenti ha cambiato almeno uno tra settore, ruolo o Paese, il 90,6% degli studenti ha acquisito maggiori responsabilità nel proprio ruolo, l’84,1% applica concretamente le competenze apprese durante il Master e l’80,9% ha ampliato il proprio network professionale. Le opportunità arrivano già durante il percorso formativo: il 71,6% degli studenti riceve nuove offerte di lavoro nel corso dell’anno di Master, in un contesto che nel 2025 ha visto la pubblicazione di 8.084 offerte di lavoro, con una crescita del +2,41% rispetto al 2024.

Network globale e carriera internazionale

L’analisi degli esiti occupazionali mostra inoltre una progressione che si consolida nel tempo: il 75,2% degli studenti riceve offerte di lavoro a meno di un anno dalla laurea. Tra i profili junior, il 71,42% ha ottenuto un impiego a tempo indeterminato, mentre per gli studenti internazionali il percorso formativo si traduce spesso in una scelta di continuità nel Paese, con il 34,3% che ha deciso di rimanere in Italia per lavorare.

L’internazionalità dell’esperienza in RBS si riflette anche negli esiti occupazionali. Il 72% dei laureati lavora in multinazionali e il 65,7% intraprende la propria carriera professionale al di fuori dell’Italia. Un risultato reso possibile anche dal supporto di una rete di oltre 1.000 aziende partner, attive nei percorsi di recruiting e sviluppo delle carriere. Di queste, oltre 195 sono venute a RBS a svolgere attività di reclutamento. L’internazionalità è inoltre rafforzata dalla presenza di una faculty internazionale (34%) e dalla collaborazione con grandi aziende quali EY, IBM e Toyota, che contribuiscono a creare un ambiente di apprendimento multiculturale e orientato al mercato.

Career Services e Career Fair: dal percorso formativo al placement

Il modello di employability di Rome Business School si fonda su un percorso strutturato che si adatta alla vita professionale di ciascun studente. I Career Services affiancano gli studenti dall’orientamento iniziale fino all’ingresso nel mondo del lavoro, integrando uno Study Skills Program attivo prima dell’inizio dei corsi e, durante il percorso accademico, programmi dedicati allo sviluppo delle competenze trasversali e manageriali come il Leadership Program e l’InsightX Program.

Nel corso del 2025 sono state pubblicate 8.084 offerte di lavoro, con un incremento del +2,41% rispetto al 2024. Nello stesso anno, 195+ aziende hanno visitato Rome Business School per attività di recruiting, company presentation e incontri diretti con gli studenti, tra queste Amazon, Valentino, Nestlé. Le attività del Career Services includono inoltre workshop di sviluppo professionale, career coaching individuale, revisione di CV e cover letter, preparazione ai colloqui, incontri con le aziende e momenti strutturati di networking, oltre alla possibilità per gli studenti di scegliere career path personalizzati.

I risultati si riflettono in un placement rate del 98% e in 1.515 placement realizzati nel 2025, con una crescita del +23% rispetto all’anno precedente. Un esito reso possibile da un modello che supporta gli studenti nello sviluppo di competenze specifiche per settore e nell’accesso a opportunità professionali qualificate. A completare questo percorso, le Career Fair, che per il secondo anno consecutivo hanno visto Rome Business School organizzare la più grande Career Fair realizzata da una business school privata in Italia, con la partecipazione di oltre 100 aziende ad ogni edizione.

“In un mercato del lavoro segnato da incertezza, trasformazione tecnologica e nuovi modelli professionali, l’employability non riguarda solo il trovare un lavoro, ma il costruire carriere adattabili, resilienti e future-ready. Il nostro impegno è accompagnare ogni studente lungo questo percorso, con metodo, visione e responsabilità”, afferma Marco Regoli, Head of Career Services di Rome Business School.

Imprenditorialità e occupazione: il modello RBS4Entrepreneurship

Rome Business School è anche incubatore di startup, promuovendo l’imprenditorialità attraverso il programma RBS4Entrepreneurship. Dal 2021 al 2025 sono state sviluppate 25 idee di start-up, con la realizzazione di oltre 470 MVP (Minimum Viable Product) e il lancio di 25 start-up, che hanno generato oltre 510 posti di lavoro. Attualmente, il 47% delle start-up incubate è già attivo sul mercato con clienti, a conferma della capacità del programma di accompagnare gli studenti dalla fase ideativa alla validazione concreta dei progetti.

Tra le iniziative sviluppate figurano AlaWayek, piattaforma di trasporto scolastico guidata da donne; Gluck, che utilizza l’intelligenza artificiale per estrarre insight da immagini satellitari; e TravelEase, piattaforma digitale per l’accessibilità nel turismo globale. Il programma si distingue per una forte proiezione internazionale: i progetti sviluppati coprono 21 mercati e sono attivi in 58 Paesi. Un aspetto particolarmente rilevante è la forte leadership femminile all’interno del programma, con il 73% delle imprenditrici che ricoprono ruoli di leadership nelle start-up incubate.

L’Employment Report 2026, frutto di analisi, studio e survey di 660 rispondenti, restituisce il valore di un modello formativo orientato ai risultati, capace di trasformare competenze, talento e ambizione in opportunità professionali concrete, in Italia e su scala internazionale.

“I dati inoltre confermano ciò già riscontrato nella valutazione svolta da ranking internazionali, uno tra tutti il QS World University Ranking, che nel 2025 ha classificato primo al mondo il Global MBA per career outcomes, prove di un impegno concreto volto a generare vero impatto sui nostri studenti”, conclude Marco Regoli.