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Dalla logistica all’ecosistema: in che modo DHL sta affrontando le sfide della sostenibilità e dell’AI?

Come operano le maggiori piattaforme logistiche del pianeta? Quali strategie guidano un gruppo attivo in 220 Paesi? DHL muove merci per milioni di clienti investendo costantemente in sostenibilità e innovazione digitale. Lisa Linzbach, Director Global Sustainability Strategy & Programs di DHL Supply Chain, ha illustrato queste dinamiche durante una company visit dedicata agli studenti di Rome Business School.

L’organizzazione gestisce oggi oltre 600.000 dipendenti e cinque business unit specializzate. Questa struttura integrata permette a DHL di presidiare l’intero spettro dei servizi logistici. Affidabilità, capillarità e competenze verticali consolidano la leadership del gruppo su scala globale. “La nostra scala rappresenta un’opportunità, ma implica anche una grande responsabilità”, ha sottolineato Linzbach.

Le sfide di un settore in rapida evoluzione

Il mercato attuale mostra un settore in trasformazione accelerata. Il commercio internazionale e l’e-commerce guidano questa crescita. Parallelamente, il cambiamento climatico e la digitalizzazione impongono nuovi standard operativi. Il settore richiede quindi professionisti dotati di competenze tecniche e analitiche sempre più avanzate.

La sostenibilità come infrastruttura strategica

L’impegno ambientale di DHL nasce nel 2008. Oggi, la sostenibilità è parte integrante della strategia aziendale. Il gruppo mira a rendere sostenibile ogni fase della catena logistica. Questo obiettivo coinvolge i mezzi di trasporto, gli edifici, i processi operativi e il packaging.

Il modello adottato combina efficienza e innovazione tecnologica. Da un lato, DHL ottimizza i percorsi e la pianificazione dei mezzi. Dall’altro, introduce combustibili alternativi come l’elettrico, i biocarburanti e l’idrogeno. Il gruppo seleziona queste tecnologie in base alla maturità dei singoli mercati locali.

Un sistema rigoroso individua la tecnologia più idonea per ogni Paese. I parametri includono costi, affidabilità e impatto ambientale. Quando una soluzione soddisfa tutti i requisiti, la sua adozione diventa obbligatoria. Questo approccio accelera la transizione verde e uniforma le scelte operative globali.

L’impatto dell’AI sulla supply chain globale

La digitalizzazione costituisce un assé strategico fondamentale per il gruppo. L’intelligenza artificiale ottimizza i magazzini e migliora la precisione delle consegne. L’AI riduce sensibilmente errori, costi ed emissioni. Le applicazioni spaziano dalla manutenzione predittiva all’automazione dei flussi informativi.

Un caso rilevante è Opticarton. Questa tecnologia utilizza l’AI per determinare il formato ottimale degli imballaggi. Il sistema riduce drasticamente il consumo di cartone. Opticarton dimostra come efficienza ambientale e digitalizzazione possano procedere in perfetta sinergia.

Leadership e cultura del cambiamento

La transizione sostenibile richiede tecnologia, ma anche una governance solida. Linzbach ha evidenziato l’importanza di integrare gli obiettivi ambientali nei processi decisionali. DHL inserisce questi target nei sistemi di incentivi e nelle valutazioni delle performance. Tale prospettiva permette di trasformare gli impegni in risultati concreti e misurabili.

Il valore formativo per i leader di domani

La company visit ha offerto agli studenti di Rome Business School una visione privilegiata della logistica internazionale. L’incontro ha definito chiaramente le competenze richieste ai professionisti del futuro. Capacità analitiche, visione sistemica e padronanza dei processi digitali sono oggi requisiti essenziali. Questo mix definisce il profilo dei talenti chiamati a governare le supply chain di domani.