Ogni percorso professionale è definito da scelte, sfide e competenze che lasciano il segno nel lungo periodo. Nell’ultimo episodio di Career Toolkit, il ciclo mensile di consigli professionali della Rome Business School, la Career Advisor Carla Ferrero, fondatrice di Ni-Cons Career Consulting, ha affrontato un tema cruciale per qualsiasi lavoratore: come accogliere, elaborare e sfruttare le critiche sul posto di lavoro.
Immagina di aver investito settimane di lavoro intenso in un progetto chiave, presentandolo con grandi aspettative, per poi sentirti dire: “Questo va completamente rivisto.” In un attimo lo stomaco si chiude e il cervello attiva una risposta di difesa, come se fossi di fronte a un pericolo reale. È una situazione che prima o poi tutti si trovano a fronteggiare. Ma come sottolinea Carla Ferrero, il modo in cui incassi un feedback dice molto di più sul tuo carattere e sulla tua maturità rispetto a come ti comporti quando fila tutto liscio. I professionisti che fanno strada più velocemente non sono i più dotati in assoluto, ma quelli che dimostrano di sapersi davvero rimettere in discussione.
Non tutte le critiche hanno lo stesso valore ed è fondamentale imparare a distinguerle per non sprecare energie preziose:
Quando riceviamo una critica tagliente, la reazione automatica rischia di sabotarci. Mettersi sulla difensiva o cercare scuse esterne segnala scarsa assunzione di responsabilità, mentre farsi prendere dal panico o scusarsi all’infinito sposta sugli altri la gestione delle nostre emozioni.
Il segreto per ribaltare la situazione sta nell’introdurre una pausa strategica. Prima di replicare di istinto, respira e rallenta. Dimostra di aver ascoltato senza necessariamente darti per vinto all’istante, magari rispondendo con un costruttivo: “Grazie per lo spunto, ci rifletto e ti aggiorno presto.” Chiedi chiarimenti e, soprattutto, chiudi sempre il cerchio: sparire dopo aver ricevuto un’osservazione viene percepito come disinteresse.
Le parole pesano enormemente in azienda, e il modo in cui formuli le tue risposte può spalancare porte o chiuderle definitivamente. Frasi come “Mi spieghi meglio cosa hai notato?” aprono a un confronto costruttivo, mentre reazioni difensive come “Non è affatto vero” o liquidatorie come “Lo sapevo già” spengono sul nascere ogni dialogo professionale.
Inoltre, imparare a evitare il classico “Sì, però…” — che finisce per cancellare tutto il buono detto in precedenza — permette di mantenere una postura solida e basata sui fatti. Anche quando una critica appare palesemente ingiusta, saper andare oltre una forma infelice per cogliere un eventuale fondo di verità rappresenta il vero salto di qualità per un professionista.
Col tempo ti capiterà anche di trovarti dall’altra parte, dovendo offrire un riscontro a un collega, un tirocinante o persino a un superiore. Quando sei tu a dare un feedback, focalizzati sui comportamenti e non sulla persona, scegli il momento opportuno e assicurati che l’indicazione sia utile e costruttiva.
La verità è che la critica è pura informazione. Non serve essere d’accordo su tutto per cogliere un insegnamento utile. Separa il tuo valore personale dai risultati professionali: prendi il lavoro sul serio, ma smetti di subire i pareri altrui come giudizi personali.
Attraverso iniziative come Career Toolkit, la Rome Business School offre ai suoi studenti l’accesso a consulenti di carriera esperti e leader d’azienda, trasformando le sfide quotidiane in occasioni di crescita concreta. Per chi desidera sviluppare non solo competenze tecniche ma anche le doti di leadership e intelligenza relazionale oggi richieste dai contesti globali, i Master e gli MBA della Rome Business School offrono un percorso formativo progettato proprio per affrontare con successo queste sfide professionali.