La Career Fair organizzata dalla Rome Business School rappresenta ogni anno un’opportunità unica per gli studenti di entrare in contatto diretto con aziende di grande prestigio e di fare esperienza nel mondo del lavoro. Quest’anno, la fiera ha visto la partecipazione di 105 realtà internazionali, offrendo oltre 550 opportunità di lavoro in 16 diversi settori.
Durante l’evento, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di fare colloqui individuali e di partecipare a talk con esperti del settore, ricevendo consigli pratici e approfondimenti utili per orientarsi al meglio nel mondo del lavoro.Ecco le 5 lezioni più importanti che gli studenti hanno appreso durante questa edizione della Career Fair.
Una delle lezioni più significative emerse dalla Career Fair riguarda l’importanza del personal branding. Oracle e Fendi hanno sottolineato come il modo in cui ci presentiamo al mondo professionale sia fondamentale per attrarre l’attenzione delle aziende. Non basta essere competenti nel proprio campo: bisogna anche saper comunicare in modo efficace chi siamo e cosa possiamo offrire. In un mercato del lavoro altamente competitivo, ogni candidato dovrebbe considerarsi un “brand” da costruire con cura. Questo significa lavorare sulla propria identità, sui propri valori e sulle proprie competenze.
Avere un personal brand ben definito consente di distinguersi dalla massa e di attirare l’attenzione dei recruiter, che cercano non solo competenze tecniche, ma anche la capacità di comunicare e presentare in modo efficace il proprio valore. Avere un brand personale forte aiuta anche a fare una buona impressione nei colloqui e a creare relazioni durature nel tempo. Oracle ha sottolineato che, per costruire un personal brand di successo, i candidati devono focalizzarsi sulle proprie competenze, rispondere alla domanda “Cosa posso fare?“, e capire come dimostrare la propria credibilità.
Un altro tema di grande interesse è stato l’uso dell’intelligenza artificiale (AI) nei processi di selezione. Le aziende partecipanti, come Oracle, hanno spiegato come l’AI stia cambiando radicalmente il modo in cui i CV vengono esaminati. Oracle ha condiviso che l’intelligenza artificiale è ormai utilizzata per analizzare automaticamente i curriculum, eliminando il rischio di bias umano e ottimizzando la selezione dei candidati.
Inoltre, l’AI sta iniziando a svolgere anche il ruolo di intervistatore, in particolare negli Stati Uniti, dove le interviste vengono condotte tramite chatbot e software che utilizzano algoritmi avanzati per valutare le risposte dei candidati. Ciò significa che i candidati devono adattarsi a questo nuovo scenario e prepararsi a presentarsi in modo digitale, ottimizzando i loro CV per essere facilmente riconosciuti dai sistemi automatizzati. Gli studenti hanno quindi compreso l’importanza di sviluppare un profilo chiaro e curato, che possa attrarre l’attenzione di questi nuovi strumenti di selezione.
Una lezione fondamentale condivisa durante la Career Fair è stata quella sull’importanza dell’adattabilità. Fendi, ad esempio, ha evidenziato come nel settore della moda – ma anche in molti altri ambiti – la capacità di adattarsi ai cambiamenti sia cruciale per avere successo. Il mondo del lavoro è in continua evoluzione e, soprattutto nelle grandi multinazionali, le carriere non sono lineari: le persone possono muoversi tra vari ruoli e aree funzionali all’interno dell’azienda.
Fendi ha invitato i giovani professionisti a non limitarsi a cercare un’unica strada, ma a mantenere una mentalità aperta e flessibile. Questo non significa rinunciare a un obiettivo specifico, ma piuttosto essere pronti ad accettare opportunità diverse e a evolversi nel tempo. La carriera, oggi più che mai, richiede di sapersi adattare a diversi contesti e a essere pronti a crescere in ambiti che inizialmente potrebbero sembrare lontani dalla propria area di competenza.
Un altro messaggio che è emerso con forza dai vari talk è stato quello dell’importanza delle soft skills. Oracle e Fendi hanno sottolineato che le competenze relazionali, come la capacità di lavorare in team, la comunicazione efficace e la collaborazione, sono ormai considerati fondamentali dai recruiter. Oggi, infatti, le aziende cercano candidati che non solo possiedano competenze tecniche, ma che siano anche in grado di adattarsi alla cultura aziendale e di lavorare in modo collaborativo. Le soft skills, come la capacità di risolvere problemi, di prendere decisioni in autonomia e di gestire le relazioni interpersonali, sono ormai essenziali per il successo in un contesto lavorativo sempre più globale e interconnesso.
Fendi ha messo in evidenza che l’azienda cerca persone che siano in linea con i suoi valori e che sappiano collaborare in modo efficace con i colleghi. Per questo motivo, è fondamentale che i candidati sappiano dimostrare queste qualità anche durante i colloqui, così come nel loro percorso di studi e nelle esperienze lavorative precedenti.
Infine, una delle lezioni più pratiche ma fondamentali emerse durante la Career Fair riguarda l’importanza del networking. Partecipare a eventi come la Career Fair offre agli studenti l’opportunità di entrare in contatto diretto con i recruiter e con i professionisti del settore. Questo tipo di evento è un’occasione per fare networking, raccogliere informazioni, e soprattutto per capire meglio cosa cercano le aziende e come funzionano i processi di selezione.
Le aziende partecipanti hanno ribadito che uno degli aspetti più importanti nel processo di reclutamento è proprio la capacità di entrare in contatto con le persone giuste e di costruire relazioni professionali.
L’evento ha quindi offerto agli studenti l’opportunità di espandere la propria rete, scoprire opportunità di lavoro e iniziare a costruire le basi per una carriera di successo.