Trasformare un’idea in un progetto concreto, confrontarsi con un business reale e osservare da vicino il funzionamento di un grande gruppo internazionale. Su questi elementi si è articolato il workshop dedicato a L’Oréal e alla competition Brandstorm, che ha permesso agli studenti di Rome Business School di entrare in contatto diretto con le logiche strategiche del settore beauty e luxury. L’incontro ha messo al centro Brandstorm, la storica competition internazionale del Gruppo, presentata non come un semplice contest creativo ma come uno strumento strutturato di orientamento professionale. Un’esperienza che, da oltre trent’anni, permette a studenti e neolaureati di confrontarsi con casi di business reali, lavorando su innovazione, go-to-market e sviluppo di soluzioni scalabili.
Definita internamente come uno dei programmi “hero” di L’Oréal, Brandstorm è pensata per avvicinare i giovani al mondo aziendale attraverso una sfida concreta. Nell’edizione 2025, oltre 2.600 studenti hanno partecipato in Italia, con più di 100 progetti presentati e una selezione finale che ha portato i team vincitori a competere a livello internazionale. Il valore del programma risiede nella sua struttura: lavoro in team, deliverable chiari, valutazione su criteri di innovazione, fattibilità e impatto sul mercato. Un approccio che riflette il modo in cui L’Oréal concepisce lo sviluppo del talento, puntando su capacità analitiche, spirito imprenditoriale e visione strategica.
Durante il workshop è stata presentata anche la nuova sfida Brandstorm 2026, dedicata alla divisione Luxe e al tema “Craft the future of luxury fragrance”. Un ambito in cui il Gruppo è leader globale, con un portafoglio che spazia dai grandi marchi iconici alle fragranze di nicchia, e che oggi richiede un equilibrio sempre più sofisticato tra heritage, tecnologia, sostenibilità ed esperienza del consumatore. Particolare attenzione è stata posta sul concetto di esperienza omnicanale: dalla progettazione del prodotto alla customer journey, fino al ruolo crescente della beauty tech e dell’influencer marketing come leve strategiche di advocacy. Elementi che i partecipanti sono chiamati a integrare nei loro progetti, adottando una visione realmente market-driven.
Uno degli aspetti più rilevanti emersi nel confronto riguarda l’impatto di Brandstorm sull’employability. L’esperienza, oltre a rafforzare il profilo professionale dei partecipanti, rappresenta spesso un primo punto di contatto con l’ecosistema L’Oréal, favorendo percorsi di stage e inserimento in azienda. Il messaggio rivolto agli studenti è chiaro: non esiste un unico percorso per entrare in una multinazionale, ma la capacità di mettersi in gioco su progetti complessi, lavorare in team e costruire soluzioni coerenti con il mercato rappresenta un vantaggio competitivo concreto.
Il workshop si inserisce nella più ampia strategia di Rome Business School, che punta a integrare la formazione accademica con momenti di confronto diretto con le imprese. In questo contesto, Brandstorm diventa una vera palestra di competenze, in cui creatività e rigore analitico convivono, preparando gli studenti a muoversi in contesti internazionali ad alta complessità. Un modello che conferma come, oggi, l’apprendimento passi sempre più attraverso esperienze applicative, capaci di avvicinare i futuri professionisti alle dinamiche reali del business globale.