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Soft skill e futuro del lavoro: Lapo Scarlatti di Rocco Forte Hotels racconta cosa cercano le aziende

Per Lapo Scarlatti, Recruitment Manager per il Nord Italia di Rocco Forte Hotels, il successo professionale non dipende soltanto dalle competenze tecniche. Ascolto attivo, empatia e servant leadership sono fondamentali per costruire team efficaci e affrontare le trasformazioni del mondo del lavoro.

Quali competenze fanno davvero la differenza quando un’azienda sceglie i professionisti di domani? Per Lapo Scarlatti, Recruitment Manager per il Nord Italia di Rocco Forte Hotels, la risposta va oltre le conoscenze tecniche: sono le soft skill a permettere alle persone di collaborare, crescere e affrontare con successo contesti professionali in continua evoluzione.

Nell’intervista dedicata al valore della formazione manageriale, Scarlatti racconta l’esperienza di collaborazione tra Rocco Forte Hotels e Rome Business School, evidenziando il ruolo della preparazione dei diplomati, del Career Centre e delle competenze trasversali richieste dalle organizzazioni contemporanee.

Perché le aziende scelgono i diplomati di Rome Business School

La collaborazione tra Rome Business School e Rocco Forte Hotels si basa su un elemento centrale: la preparazione dei diplomati ad affrontare percorsi di carriera professionale e manageriale.

Secondo Scarlatti:

gli studenti formati dalla Business School si distinguono per la preparazione e per la capacità di intraprendere percorsi professionali con prospettive di crescita. Un ruolo importante è svolto anche dal Career Centre di Rome Business School, che contribuisce a rendere più efficaci i processi di incontro tra candidati e aziende e a mantenere vivo il rapporto tra il mondo della formazione e quello del lavoro.

La continuità della collaborazione e le esperienze positive maturate nel tempo confermano il valore di una relazione costruita sul dialogo tra istituzioni formative e imprese.

Per gli studenti, questo significa poter contare su un ecosistema in cui formazione, orientamento professionale e contatto con le aziende contribuiscono a preparare il passaggio dal percorso accademico alla carriera.

Soft skill: le competenze che fanno la differenza

Le competenze tecniche restano indispensabili, ma non sono sufficienti da sole. Per rispondere alle esigenze di sviluppo e change management di un’organizzazione, Scarlatti individua nelle competenze trasversali una delle dimensioni più strategiche della formazione manageriale.

Tra le capacità più importanti emergono tre elementi:

  • Ascolto attivo: comprendere le esigenze delle persone, raccogliere prospettive diverse e migliorare la comunicazione all’interno dei team.
  • Empatia: riconoscere punti di vista ed esperienze differenti, creando relazioni professionali più solide e collaborative.
  • Servant leadership: guidare mettendo al centro le persone, sostenendo il gruppo e creando le condizioni affinché ciascuno possa contribuire al risultato comune.

Queste competenze aiutano a costruire gruppi di lavoro integrati, favoriscono la collaborazione e permettono ai leader di essere riconosciuti attraverso la qualità delle relazioni e del proprio approccio alla gestione.

Per chi aspira a una carriera manageriale, il messaggio è chiaro: saper fare è fondamentale, ma saper lavorare con gli altri e guidare le persone è altrettanto importante.

Formazione manageriale nell’era dell’intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale sta trasformando processi, professioni e modelli organizzativi. In questo scenario, la formazione manageriale di qualità può contribuire a sviluppare un vantaggio competitivo, soprattutto quando combina preparazione tecnica e crescita personale.

Secondo Scarlatti, la formazione in presenza offre un valore che va oltre la trasmissione delle conoscenze. Il confronto diretto in aula favorisce relazioni, senso di comunità, empatia e capacità di interazione: elementi difficili da sostituire quando il lavoro si fonda sulla relazione con le persone.

Questo aspetto è particolarmente rilevante per il settore dell’hospitality, nel quale la qualità dell’esperienza dipende anche dalla capacità dei professionisti di comprendere le esigenze degli ospiti, collaborare e creare rapporti autentici.

In un mercato del lavoro sempre più influenzato dalla tecnologia, investire nelle competenze umane significa quindi prepararsi non soltanto a utilizzare nuovi strumenti, ma anche a gestire il cambiamento e costruire organizzazioni in cui le persone possano lavorare efficacemente insieme.

Dalla formazione alla carriera: prepararsi a guidare le persone

La testimonianza di Lapo Scarlatti mette in evidenza un principio fondamentale per chi si prepara a entrare nel mondo del lavoro o a crescere professionalmente: la preparazione manageriale deve integrare competenze specialistiche, capacità relazionali e consapevolezza del proprio ruolo all’interno di un’organizzazione.

Questa prospettiva è rilevante per gli studenti dell’International MBA, dell’International Master in HR and Organization e dell’Executive Master in Marketing and Sales di Rome Business School, chiamati a sviluppare competenze utili per affrontare responsabilità e sfide professionali differenti.

Il messaggio per i futuri professionisti è concreto: continuare a sviluppare le proprie competenze tecniche, ma dedicare la stessa attenzione alla capacità di ascoltare, comprendere gli altri, collaborare e guidare con empatia.

Perché, anche in un mondo del lavoro sempre più digitale, sono le persone a fare la differenza.