Martedì, 13 gennaio 2026. L’Italia è tra i Paesi più longevi al mondo. Questo cambiamento demografico sta ridefinendo gli equilibri economici e sociali. Secondo i dati ISTAT, quasi un quarto della popolazione italiana ha più di 65 anni. In questo scenario, la popolazione “Silver” non è più un segmento marginale. Al contrario, è un pilastro dell’economia nazionale. Oggi gli over 50 sono responsabili del 67,7% della spesa complessiva. Si stima che questa quota supererà il 70% entro il 2035.
A livello globale, questo fenomeno è noto come longevity economy. Si tratta di un ecosistema economico trainato dall’aumento della popolazione anziana e da nuovi modelli di consumo. Questo è il tema del nuovo report di Rome Business School: “Popolazione Silver e longevity economy”. Lo studio è a cura di Valerio Mancini, Direttore del Centro di Ricerca RBS, Francesco Baldi, Docente dell’International Master in Finance di Rome Business School, Massimiliano Parco, Economista, Centro Europa Ricerche.
La popolazione Silver italiana presenta una struttura economica solida. I dati di Intesa Sanpaolo mostrano che il reddito medio annuo tocca il picco tra i 45 e i 54 anni. In questa fascia supera i 34.000 euro. Successivamente, il reddito si riduce progressivamente dopo il ritiro dal lavoro. Tuttavia, la stabilità degli anziani è sostenuta da un grande patrimonio accumulato.
I 55-64enni dispongono in media di 137.040 euro di patrimonio finanziario e 205.270 euro di patrimonio immobiliare, mentre gli over 65 mantengono 112.713 euro di attività finanziarie e 202.422 euro di patrimonio immobiliare. In questa fascia d’età, “il patrimonio immobiliare arriva a valere fino a 7,8 volte il reddito annuo, evidenziando come il benessere economico nella terza età dipenda soprattutto dalla ricchezza accumulata e non più dal reddito corrente”, afferma Baldi.
Anche il risparmio riflette un’attenzione alla sicurezza. In media, le famiglie over 65 accantonano l’11,7% del reddito. Risparmiano soprattutto per motivi precauzionali e previdenziali. Al contrario, il risparmio per investimenti resta marginale, sotto il 3,5%. Questo dato segnala una forte preferenza per la protezione del capitale.
Con l’avanzare dell’età, le strategie finanziarie diventano più conservative. I Silver cercano sicurezza, rendimenti stabili e liquidità. Infatti, il 72% degli investitori over 55 sceglie strumenti a basso o medio rischio.
Con l’età cresce la diffusione delle obbligazioni tra gli investitori, mentre diminuisce l’esposizione azionaria. La quota di individui che detengono obbligazioni passa infatti dal 14,1% tra i 25-34enni al 22,7% tra gli over 65, mentre solo il 7,1% degli over 65 investe in azioni. Nei portafogli dei Silver, le obbligazioni mantengono un peso stabile (26%), confermando un orientamento focalizzato sulla protezione del capitale, secondo un’indagine di Intesa Sanpaolo-Centro Einaudi (2025).
In Italia, questa prudenza si unisce a una forte esposizione immobiliare. Oltre il 70% delle famiglie senior è proprietario di casa senza mutuo. L’immobile resta quindi il pilastro principale della ricchezza. Inoltre, cresce il risparmio destinato al sostegno economico dei figli.
I settori legati alla longevità sono in forte espansione. Tra questi figurano la sanità, l’assistenza e le infrastrutture dedicate. Nei Paesi OCSE, la spesa sanitaria rappresenta il 9,3% del PIL. Il miglioramento dell’healthy aging potrebbe aumentare il PIL globale di 0,4 punti annui fino al 2050.
Oltre alla sanità, cresce l’ecosistema AgeTech. Include tecnologie per il monitoraggio remoto e il benessere cognitivo. Nel 2025, questo mercato ha attratto 700 milioni di dollari di investimenti globali. Un altro pilastro è il senior housing. Emergono nuovi modelli come il cohousing senior e il light assisted living. Queste soluzioni combinano autonomia e socialità.
L’invecchiamento aumenta anche la pressione sui sistemi pensionistici. Entro il 2050, ci saranno 52 anziani ogni 100 lavoratori nei Paesi OCSE. Per questo motivo, il wealth management e le soluzioni ESG diventeranno sempre più strategici.
La longevity economy non è un singolo settore, ma un megatrend globale. Ridisegna la domanda interna e le strategie di investimento. Gli over 50 generano già il 42% della spesa mondiale. Questa quota crescerà drasticamente nei prossimi decenni.
In Italia, l’impatto è molto evidente. Gli over 50 controllano il 67,7% dei consumi. Entro il 2050, la quota di over 65 salirà al 34,6%. Questo fattore orienterà le politiche pubbliche e le strategie aziendali di lungo periodo.
“La popolazione Silver è una leva strategica di sviluppo economico,” conclude Mancini. “La longevità sarà uno dei motori principali della crescita.” Per sfruttare questo potenziale, serve un approccio integrato tra innovazione e sostenibilità finanziaria.