Rai Sport, RBS Industry Talk

Per il nostro Set di incontri e Talk con alcuni dei più famosi marchi italiani sul suolo Nazionale ed Internazionale, abbiamo incontrato Aurelio Capaldi, corrispondente Rai impegnato periodicamente con alcuni dei più importanti eventi sportivi internazionali: finali di Champions ed i campionati mondiali di Sud Africa, Brasile e Russia, intervistando alcuni dei top manager calcistici a livello internazionale.

Ed è proprio sull’aspetto manageriale a livello calcistico che si è concentrata l’attenzione nella Industry Talk con Rai Sport.

Credibilità, etica e rispetto del prossimo sono le caratteristiche principali di un leader di alto livello. Speranza, un leader deve essere in grado di proteggere il proprio sogno ed attraverso una forte passione raggiungere con successo goal aziendali e di squadra. Stile, è cosa ci differenzia, ciò che ci rende unici, l’aspetto che assumono le nostre azioni ed il modo in cui le svolgiamo. Comunicazione, parole, un grande leader sportivo riconosce l’importanza dei messaggi che vengono trasmessi, specialmente nell’ambito calcistico illuminato quotidianamente da innumerevoli quantità di media, i cui protagonisti vivono sotto le luci dei riflettori. Le parole, persuadono, informano, alimentano la passione e guidano i sogni. Curiosità, le idee non nascono dal nulla. Spuntano quando la curiosità spinge verso la conoscenza, diventando essa stessa la base di tutte le innovazioni. Umiltà, riconoscere i propri limiti è ciò che guida verso il continuo miglioramento, mettersi in gioco e ad una conseguente crescita riconoscendo come fondamentale non il proprio benessere ma quello della squadra.

È da riconoscere sicuramente a tutti i grandi leader la presenza di un grande carisma. Uno spirito in grado di guidare e supportare la squadra in ogni momento.  Colui che quando sei sotto 2 a 0 in un campo di calcio, suona la carica e i compagni vedendolo, percependolo si fanno coraggio e il loro livello si alza fino a ribaltare il risultato. Certo, anche quando si perde si rimane comunque leader. Ed è proprio questa la differenza tra capo e leader.

Nel mondo sportivo ci sono vari tipi leader con qualità e caratteristiche diverse. Solitamente non si proclama da sé il condottiero ma viene nominato, anche tacitamente, dal gruppo.

  • Leader tecnico
  • Leader carismatico
  • Leader silenzioso

Leader tecnico

Il leader tecnico è colui che, quando è in campo, sprigiona tutto il suo talento e tutta la sua fantasia attraverso la tecnica, all’interno di una squadra invece, è quella persona che riesce a risolvere ostacoli e, a cui le altre persone, si affidano nel momento del bisogno e che attraverso la sua immensa tecnica riesce a fare cose che ad altri giocatori non è permesso. Un esempio calcistico è l’ormai ex giocatore Andrea Pirlo. Per molti in mezzo al campo è stato il maestro. La sua tecnica, addizionata alla sua visione di gioco, o meglio visione panoramica di gioco, è senza dubbio una delle qualità che spiccano all’interno di una squadra. 

Leader carismatico

Il leader carismatico è colui che ti trascina letteralmente con il suo carisma, trainando senza pressioni sul team di lavoro. Quando c’è lui in uno spogliatoio la sensazione è paragonabile ad una luce che si accende ed illumina tutto. Molte persone sono attratte dalle persone carismatiche. Sono loro che si confrontano con gli arbitri, con le dirigenze, con gli avversari. Diventano un fattore determinante perché riescono con la loro forza interiore ad alzare il livello performativo oltre che a se stesse, a tutti i compagni di squadra. Il carisma è spesso associata ad una forma di aura che avvolge chi la possiede. 

Leader silenzioso

I leader silenziosi sono giocatori particolari. Spesso le parole o impartire ordini sono peculiarità dei grandi leader. I leader silenziosi al contrario, lo sono per meriti riconosciuti dai compagni di squadra. È quel giocatore speciale che, attraverso l’esempio riesce a influenzare l’energia dei propri compagni. Franco Baresi è stato uno dei più grandi difensori che il calcio abbia mai avuto. Una persona che ci giocò contro, disse di lui: “parlava poco ma ad un suo cenno tutti si muovevano. Era un mio idolo e di fronte a lui mi paralizzai, con lo sguardo, con i suoi occhi azzurro intenso, era capace di intimidire chiunque”.